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Caso Prociv: bufera a Montalto di Castro

MONTALTO DI CASTRO – E’ bufera a Montalto di Castro dopo che una squadra della Protezione civile con l’ausilio di un’autobotte è stata trovata dal consigliere di minoranza Sergio Caci ad annaffiare le piante di una villa di proprietà di un parente stretto dell’assessore all’Urbanistica ed al patrimonio Gianni Petronio. Il fatto, balzato agli onori delle cronache locali viene ampiamente stigmatizzato dai consiglieri d’opposizioni che uniti gridano allo scandalo. Dopo l’alzata di voce del consigliere Sergio Caci, prendono la parola anche gli altri consiglieri di minoranza Marco Fedele, Consolata Piras, Marco La Monica, ed anche Fabiola Talenti. “Come tutti sanno –affermano i consiglieri Caci, Fedele, Piras e La Monica – la Protezione Civile è sorretta economicamente da contributi comunali, nonché da fondi regionali; inoltre è composta da volontari che scelgono di dedicare il loro tempo al servizio del paese e dei cittadini: è assurdo che siano sprecati tempo ed energia dei volontari e, soprattutto, che mezzi pagati coi fondi pubblici siano al servizio di un esponente politico di maggioranza”. “Ci associamo completamente a Sergio Caci – continuano i consiglieri – sull’idea di fare un’interrogazione comunale al sindaco. Vorremmo inoltre che Salvatore Carai, una volta tanto, si prenda le sue responsabilità ed esprima pubblicamente la sua posizione e quella della sua maggioranza in merito ai comportamenti del presidente della Prociv Alessandro Maietto e dell’assessore Petronio. “In un paese normale – insiste Marco La Monica – come quello auspicato dall’onorevole D’Alema, un assessore con un po’ di buonsenso e coscienza civica, dopo uno scandalo di questa portata, si sarebbe già dimesso spontaneamente”. “Speriamo –concludono Fedele, La Monica e Piras – che le istituzioni facciano il loro dovere intervenendo in difesa dei cittadini e del ruolo che la protezione civile riveste nel nostro paese. Lo svuotamento della cisterna, consuetudine per motivi di manutenzione, all’interno del giardino di un’abitazione di un privato qualsiasi, in cambio di un contributo, non è di certo prevista da nessun regolamento”. “Illuminante in tal senso – proseguono i consiglieri – è stata la telefonata effettuata ieri dalla redazione di un giornale della Provincia, dove, chiedendo ad un operatore regionale della Prociv se fosse possibile annaffiare il giardino di casa in cambio di un’offerta, l’operatore rispondeva che nella loro associazione nessuno mai avrebbe autorizzato un’operazione del genere. Così la tesi del presidente Alessandro Maietto si smonta da sola cadendo a terra come un macigno”. Per dovere di cronaca è importante sottolineare che circolano in paese molte voci che sostengono che il fatto di ieri non è stato casuale. Si parla infatti dell’avvistamento di un’altra squadra della Prociv nello stesso luogo, la sera prima dello scoppio dello scandalo. “Come sempre – concludono i consiglieri Fedele, Piras e La Monica – alle “voci di popolo” ognuno è libero di credere oppure no”. Ci va pesante anche Fabiola Talenti che anche lei propone le dimissioni dell’assessore: “Sono allibita – dice – chiedo le dimissioni dell’assessore comunale Petronio. Con questo gesto è stata messa a rischio l’incolumità dei cittadini. E se fosse scoppiato un incendio da qualche altra parte?” “Proprio l’altro giorno – prosegue Fabiola Talenti – abbiamo dovuto registrare l’ennesima defezione nell’apparato comunale, con le dimissioni date in fretta e furia dalla dirigente del servizio tesoreria e personale. Segno evidente che la nave sta inesorabilmente affondando e i dirigenti non vogliono pagare per colpe che sono di altri. Ora l’incredibile vicenda del personale della Protezione civile di Montalto di Castro. Una vicenda che si commenta da sola, come le pasticciate giustificazioni di chi ha materialmente effettuato il gratuito servizio. A questo punto, tutti i cittadini che hanno un giardino e non posseggono un pozzo ove attingere, visto che devono pagare cifre esorbitanti per l’utilizzo dell’acqua pubblica sono da oggi autorizzati, a Montalto di Castro, a pretendere lo stesso trattamento di favore riservato all’assessore. E se fosse scoppiato un incendio da qualche altra parte, mentre si svuotava la cisterna nel giardino della moglie dell’assessore? Si sarebbe messa sicuramente a rischio la vita di qualche incolpevole cittadino. Noi consiglieri d’opposizione – conclude la Talenti – attendiamo le pronte dimissioni dell’assessore Petronio. Anche se, da troppo tempo, siamo in attesa di quelle del sindaco Carai e dell’intera giunta comunale, che rimangono pervicacemente attaccati alla poltrona e non intendono rimettere il mandato elettorale nelle mani degli elettori montaltesi”.

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