Pubblicato il

Caso Renda, ultimatum dell'Udc al Sindaco

Intervento del partito di Messina che critica il comportamento del primo cittadino alla luce degli ultimi fatti amministrativi. «Eccessiva personalizzazione delle problematiche, se dovessero venire meno le ragioni dello stare insieme qualcuno se ne assumerà le responsabilità»

Intervento del partito di Messina che critica il comportamento del primo cittadino alla luce degli ultimi fatti amministrativi. «Eccessiva personalizzazione delle problematiche, se dovessero venire meno le ragioni dello stare insieme qualcuno se ne assumerà le responsabilità»

CIVITAVECCHIA – La politica che prende le distanze dai fatti di Etm e lo fa improvvisamente, solo dopo che il sindaco Moscherini ha annunciato di aver chiesto il licenziamento del dirigente Salvatore Andrea Renda nel quadro della riorganizzazione dei servizi in vista dell’ingresso della municipalizzata nella holding. Anche i sindacati che hanno lanciato accuse per mesi ora fanno scena muta, come se il problema dei servizi in perdita, il debito del Pincio nei confronti dell’azienda e l’indagine della Guardia di finanza fossero spariti magicamente. L’Udc, sensibile da sempre alle vicende di Etm, questa volta dopo un’accesa riunione con il primo cittadino ha difeso apertamente Salvatore Renda dagli attacchi di un quotidiano locale. Il segretario Pietro Messina e il suo vice Marco Di Gennaro hanno inoltre indirizzato un messaggio esplicito a Moscherini: «Prendiamo atto con dispiacere – si legge in una nota – che le nostre richieste come partito di maggiore partecipazione alla vita politico-amministrativa continuano ad essere disattese nonostante le rassicurazioni più volte ricevute a tal riguardo. Ne sono chiaro esempio sia recenti decisioni di intrinseco carattere politico quali l’esclusione di componenti della coalizione e l’eccessiva personalizzazione di alcune problematiche». L’Udc afferma di aver partecipato alle elezioni con spirito propositivo, lo stesso con il quale avrebbe sostenuto un programma talvolta disatteso dal primo cittadino e un Sindaco il cui successivo percorso politico sembra aver ridotto la sua capacità di garante di quella che era nata come la coalizione delle Larghe intese. «Continuiamo a credere in quel progetto – ha concluso MOSCHERINIl’Udc – la cui attuazione non può che realizzarsi attraverso il paritario confronto democratico delle forze della coalizione. Dovesse tale irrinunciabile condizione nuovamente mancare, altri si dovranno assumere la responsabilità del venir meno delle ragioni dello stare insieme». La situazione è delicata e Renda, secondo indiscrezioni, non avrebbe ancora ricevuto alcuna notifica a prova dell’avvenuto licenziamento oppure di altre disposizioni in tal senso. Dalla sua il fatto che a partire dal 2007, periodo a partire dal quale sarebbero state riscontrate le perdite nei vari settori, a gestire l’azienda risultava l’amministratore unico Massimo Felice Lombardi, designato ad posto di Renda proprio dal primo cittadino.

ULTIME NEWS