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Caso Ri.Rei, aperto un fascicolo

Il Pm Giuseppe Deodato ha iscritto nel registro degli indagati l’assistente presente al momento del decesso del 29enne disabile. Il consigliere regionale Donato Robilotta all’attacco: «È assordante il silenzio della Regione su questa vicenda». I vertici della struttura si difendono: «Condanniamo gli atteggiamenti di sciacallaggio di chi infanga il nostro operato» 

Il Pm Giuseppe Deodato ha iscritto nel registro degli indagati l’assistente presente al momento del decesso del 29enne disabile. Il consigliere regionale Donato Robilotta all’attacco: «È assordante il silenzio della Regione su questa vicenda». I vertici della struttura si difendono: «Condanniamo gli atteggiamenti di sciacallaggio di chi infanga il nostro operato» 

SANTA MARINELLA – Si è svolto ieri alle 13.00 l’esame autoptico sulla salma di A. C., il 29enne disabile deceduto nella notte fra venerdì e sabato all’interno del centro ‘’Boggi’’ di Santa Severa. L’autopsia, finalizzata a scoprire le cause della morte del giovane, che soffriva da tempo di disfunzioni renali, servirà a chiarire i dubbi sollevati in merito alle cure somministrate al ragazzo. Nel frattempo il Pubblico Ministero Giuseppe Deodato ha fatto scattare le indagini per omicidio colposo, iscrivendo nel registro l’assistente presente al momento del decesso del ragazzo, avvenuto intorno alle 5.30. Un fatto tragicamente eclatante quello avvenuto all’interno del centro ex Anni Verdi e gestito dal consorzio Ri.Rei, intorno al quale si continuano a registrare interventi. Torna a prendere la parola il consigliere regionale del Pdl Donato Robilotta, che definisce «assordante» il silenzio dei vertici istituzionali della Regione su questa vicenda. «Per questo – ha annunciato Robilotta – ho recapitato al commissario per la sanità, professor Elio Guzzanti, il dossier da cui si evince che l’Asp da aprile di questo anno ha dato giudizio poco lusinghiero sull’assistenza nel centro e un parere negativo all’accreditamento della struttura. È grave che i vertici della Regione abbiano fatto finta di non conoscere questo parere e non siano intervenuti per migliorare la qualità del servizio». I vertici della Ri.Rei ed in particolare Rossana Varrone, garantiscono che i soccorsi al giovane disabile sono stati regolari. «Ho potuto constatare personalmente – dichiara la Varrone – che il soccorso prestato al ragazzo, affetto da gravi patologie, è stato solerte, professionale e diligente sia da parte dell’equipe medico-infermieristica, sia da parte di tutto il personale del centro. Attendiamo comunque gli esiti degli accertamenti delle autorità competenti, che in queste ore stanno esaminando le cause del decesso». «Vogliamo però condannare – aggiunge Varrone – l’atteggiamento di sciacallaggio del consigliere regionale Robilotta e di quanti non hanno atteso neanche che trascorressero poche ore dal decesso per perseguire l’ormai chiaro obiettivo di infangare l’operato di Ri.Rei».

     A.D.A.

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