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Caso Ri.Rei, Luciani: «Nessuna aggressione»

S. Marinella. Il consigliere regionale respinge le accuse e spiega quanto avvenuto alla manifestazione di mercoledì «Le telecamere hanno ripreso i fatti. Attacco subdolo e meschino»

S. Marinella. Il consigliere regionale respinge le accuse e spiega quanto avvenuto alla manifestazione di mercoledì «Le telecamere hanno ripreso i fatti. Attacco subdolo e meschino»

ENRICOSANTA MARINELLA – Caso Ri.Rei, Enrico Luciani prende la parola sull’episodio legato alla manifestazione di mercoledì scorso. Il consigliere regionale, accusato di aver aggredito una manifestante a seguito di alcune vivaci contestazioni, respinge ogni addebito a suo carico, ribadendo la sua vicinanza e solidarietà ai genitori e ai lavoratori del consorzio Ri.Rei. «C’è un testimone per tutti – dice Luciani – e nel mio caso ci sono le telecamere a circuito chiuso della Regione. Non c’è stata alcuna aggressione nei confronti della donna, ma solo un battibecco. Della questione se ne occuperanno gli avvocati». «La vicenda Ri.Rei – prosegue Luciani – va risolta con la soddisfazione dei lavoratori che aspettano gli stipendi da mesi e con risposte concrete da parte della Regione. Il mio impegno è stato determinate, tanto che oggi ho organizzato insieme all’onorevole Milana un incontro tra il presidente Marrazzo e le rappresentanze di lavoratori e genitori. Non vorrei che questo attacco subdolo e meschino possa essere stato manovrato da chi ha interesse a ledere la mia immagine». Oggi il presidente della Regione Marrazzo ha incontrato una delegazione di Cgil FP, Uil Fpl e RdB in merito alla vertenza Ri.Rei. Prendendo atto della gravità della situazione e su sollecitazione delle organizzazioni sindacali, Marrazzo ha richiesto l’urgente intervento del prefetto al fine di poter erogare direttamente le mensilità dovute ai lavoratori attraverso le Asl competenti. Il presidente ha inoltre assunto l’impegno e dato mandato al vicepresidente regionale, Montino, di attivare un tavolo permanente di confronto al fine di verificare, anche attraverso gli organi di controllo interni ed esterni alla Regione, se sussistano le condizioni per la continuità dell’attuale gestione. Parole al vetriolo da parte del consigliere regionale Pdl Donato Robilotta. che si domanda: «Perchè Marrazzo non revoca l’affidamento del servizio?». «Ritengo un atto grave – dice- l’opposizione dei sindacati a far partecipare alcuni consiglieri, come me, all’incontro. Grave il silenzio di Marrazzo sulla lettera ricatto fatta dal consorzio. Diffido la Regione a pagare a piè di lista o ricorrerò alla Corte dei Conti».

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