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Catini: "Caro Mazzola mi dimetto quando lo farai tu"

TARQUINIA  – “Caro Sindaco Mazzola accetto il suo consiglio ma dimettiamoci insieme”. Risponde così Manuel Catini, presidente del consiglio dei giovani al primo cittadino che lo invitato a lasciare la carica se vuole contunuare a fare politica. La risposta giungeva da mazzola, dopo che il giovane esponente del Pdl lo aveva accusato di strumentalizzare la festa dell’Olivo con discorsi di parte e attacchi diretti contro il centrodestra. Catini alle provocazioni di Mazzola non ci sta: “Sono pronto a lasciare la carica di Presidente del Consiglio Comunale dei Giovani – dice – quando Lei lascerà la carica di Sindaco. Lancio questa sfida ma sono sicuro che non accetterà visto che l’amabile poltrona di primo cittadino le ha permesso di fare e disfare tutto o quasi a suo piacimento. Se dovesse succedere poi , io, ho sempre il piacere e l’onore di amministrare un ente stupendo quale l’Università Agraria. Guarda come un primo cittadino deve rispondere a delle riflessioni personali che ho fatto in merito al suo intervento durante la bellissima festa di quartiere “Madonna dell’Olivo”. Un comportamento, questo, permaloso e arrogante. Per sua sfortuna sono sceso nell’agone politico con uno spirito diverso; più giovane, più innovativo, più dinamico. Da quale pulpito viene poi la predica. Allo smemorato Mazzola ricordo che quando egli era assessore provinciale, mandò addirittura un telegramma di solidarietà ai cittadini che protestavano contro la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia”.  “Un impianto che con le sue emissioni inquinanti, tanti danni sta provocando al territorio e alla popolazione. Appena Mazzola si è comodamente seduto sulla poltrona di Sindaco, con abile giravolta si è rimangiato la solidarietà ed ha accettato i soldi dell’Ente elettrico – prosegue Catini – Mi ricordo anche quando tuonava contro la sosta a pagamento e adesso ha riempito il centro storico di strisce blu e chi vorrà entrare all’interno delle mura cittadine, anche per lavoro, dovrà pagare una pesante gabella. Da politici coerenti come Mazzola non accetto critiche di qualsiasi genere, bensì preferisco costruirmi un’ immagine diversa di mestierante della politica. La invito poi a non tirare in ballo il Consiglio dei Giovani e se vuole lo faccia con le dovute maniere perchè nelle sue righe offende anche l’organo che rappresento quando dice che il Consiglio dei Giovani è asservito al desiderio di apparire di un singolo. Forse qualcuno come Lei ha asservito il termine “Giovani” per riempirsi più volte la bocca ed apparire. Ritengo conclusa qui la polemica sempre se, per qualche riflessione, non verrò accusato d’altro e gli ricordo che i giovani tarquiniesi sono soddisfatti nei limiti delle nostre possibilità”.

Manuel Catini

Presidente del Consiglio Comunale
dei Giovani

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