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Ccms, imprese locali sul piede di guerra

CCMSCIVITAVECCHIA – Se la CCMS sorride una ventina di aziende locali non se la passano certo bene, proprio in virtù di quel concordato preventivo con prosecuzione dell’attività che ieri il sindaco Moscherini, il presidente dell’azienda metalmeccanica Mario Fattorini e il manager di crisi Angelo Rosi hanno benedetto come ricetta per riuscire a risollevare la cooperativa e tentare di uscire dalla crisi. Queste aziende, che vantano crediti nei confronti propri di CCMS, non ci stanno all’indomani della conferenza stampa di ieri. “Non c’era certo da dare risalto a questa operazione – hanno tuonato – con la quale si è salvata un’azienda ma sono state affossate tutte le altre che, dalla Ccms devono avere dei soldi. Aziende di 10/15 persone: famiglie che non sono differenti da quelle dei lavoratori della Ccms. Ci meravigliamo poi che un sindaco si vanti pubblicamente di questa operazione di salvataggio, a danno proprio di queste aziende, che tra l’altro non sono state neanche ringraziate, al contrario delle banche e delle grandi aziende come la Privilege che certo non sta distribuendo lavoro a Civitavecchia, ma la sta affamando. Il danno è evidente e in questo modo si offre soltanto un cattivo esempio”. I rappresentanti di queste realtà locali avevano anche presentato dei decreti ingiuntivi in Tribunale per risolvere la questione “invece – hanno spiegato – siamo stati praticamente costretti ad accettare il concordato preventivo: in questo abbiamo ridotto al 30% quanto ci spetta. Con il fallimento, alla fine, non avremmo preso praticamente nulla. Quando si parla di salvataggio – hanno aggiunto – almeno andrebbero sottolineati i sacrifici che queste aziende stanno facendo”. E, in periodo di crisi, non è certo poco.

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