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Ccms in crisi, Fattorini si dimette

CIVITAVECCHIA – Ha deciso di presentare le proprie dimissioni, non per abbandonare la nave, in un momento di oggettiva difficoltà, ma anzi per dare il ‘‘buon esempio’’ e far intraprendere la strada della riqualificazione e della riorganizzazione dell’azienda, nel tentativo di inserirsi sul mercato. Mario Fattorini ha deciso di lasciare la Ccms, a malincuore, promettendo di rimanere a disposizione soprattutto per portare a termine progetti ed iniziative già intraprese. Secondo l’imprenditore locale la società versa in condizioni a dir poco critiche: «I livelli occupazionali al tempo del cantiere di Tvn non sono più ammissibili – ha spiegato – dei 90 attuali lavoratori si dovrebbe arrivare ad un 50% in meno, riferito a diretto ed indotto, con il ricorso agli ammortizzatori sociali. Non c’è rottura con la società, quindi, ma la voglia di iniziare un nuovo percorso: mi aspetta un lungo periodo di ferie, e poi la cassa integrazione». I soci ancora non hanno ratificato le dimissioni, anzi diversi sono stati i tentativi di convincere Fattorini a ripensarci. «Questa è una città violentata e nessuno scende in campo per risolvere i troppi problemi – ha aggiunto – sono convinto che la scelta di un cantiere navale come il nostro a Civitavecchia sia un progetto vincente, ma non sta a noi cercare le motivazioni di questi problemi. Attendiamo l’esito dell’indagine conoscitiva avviata dal presidente dell’Authority Fabio Ciani». Preoccupato anche il presidente della Cpc Enrico Luciani. «Un cantiere benedetto da ministri, politici e cardinali – ha spiegato – oggi dove sono tutti? Cosa si nasconde dietro questa operazione? Eppure qui ci sono famiglie che continuano a comprare palazzi nel silenzio più assoluto».

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