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Cdr, Filcem-Flaei-Uilcem: "La Via prevede di bruciare solo carbone"

CIVITAVECCHIA – Le organizzazioni sindacali Filcem-Flaei-Uilcem di Civitavecchia, per voce dei loro rappresentanti, Franco Schiavi, Enrico Gargano e Gizio Pucci, esprimono il loro totale dissenso alla paventata possibilità di smaltimento presso la costruenda centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord, di quantità esorbitanti di Cdr ( combustibile da rifiuto ).
“Tale dissenso si legge in una nota –  trova fondamento in due motivi contenuti nel documento di Valutazione d’ Impatto Ambientale:
1) non’è prevista la possibilità di bruciare rifiuti;
2) è previsto di bruciare al massimo il 5% di biomasse ( potature di alberi e simili ) solo su un gruppo.
Questa Città già penalizzata da servitù Energetiche, Petrolifere, Portuali e Militari, non può essere trasformata in un centro di raccolta destinato a bruciare i rifiuti dell’intero comprensorio e di ROMA.
Inoltre, riteniamo che, attraverso un corretto funzionamento della raccolta differenziata del ciclo dei rifiuti, pari al 50 %, così come previsto dalla Direttiva della Regione Lazio, si possano coniugare, la salvaguardia dell’Ambiente e le esigenze del territorio, già peraltro ampiamente compromesse.
Non vorremmo si arrivi al punto che vengano prese drastiche decisioni sul funzionamento della costruenda centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord, visto che la V.I.A. prevede di bruciare solo carbone; ed una eventuale chiusura creerebbe seri problemi occupazionali”.

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