Pubblicato il

Cdr: l’Italia condannata dall’UE, Civitavecchia dalla politicchia

Cattivi pensieri

Cattivi pensieri

   di GIAMPIERO ROMITI

CIVITAVECCHIA – Spuntano come funghi le rotonde. Evviva. Adesso siamo in spasmodica attesa di vedere la fine dei lavori a largo Monsignor D’Ardia. Dicono che il brindisi, per l’inaugurazione, verrà fatto nel periodo natalizio, magari la notte del 23 con la colonna sonora delle pastorelle: se fosse, sarebbe il massimo della goduria. Poi, e la notizia è ufficialissima perché megafonata dal Marchese del Pincio nel corso di delle sue dieci miliardesime conferenze stampa, ne sorgeranno altre: due, tre, forse quattro e, perché no, tutto il cucuzzaro.
Ma non solo. Pare, e la fonte è di quelle stracredibilissime, che dal 1° gennaio dell’anno del Signore 2011 coloro che vorranno costruirsi una villa, ad un piano, bi o trifamiliare, dovranno presentare un progetto comprendente una rotonda da percorrere di corsa per arrivare nella camera da letto. Sì, avete capito bene: detta rotonda sarà obbligatoria altrimenti non verrà rilasciata alcuna licenza edilizia. A suggerire la sfiziosa novità sarebbe stato l’assessore alle manutenzioni ed il sindaco l’avrebbe immediatamente sposata definendola un’idea stupenda. Tutto bene, dunque. Anche se occorre risolvere il piccolo ma non trascurabile problema relativo alla precedenza. Ci spieghiamo. Il marito che entra all’improvviso in casa e vede uscire dalla stanza l’amante di sua moglie, deve “frenare” e aspettare che passi oppure “investirlo” senza incorrere nei rigori della Polizia? Cosa prevede in questi casi il codice della strada?
OMANDA: ma non sono proprio i maggiorenti del Pdl ad invocare l’abolizione delle Province? Certo che sì, ma a quanto pare a Moscherini ne può fregar di meno. Una delle sue più recenti proposte è quella della costituzione della Provincia Viterbo-Civitavecchia. Sortita che non ha niente, ma proprio niente, di originale e che comunque i media locali l’hanno ingoiata tutta di un fiato. Sono almeno trent’anni che se ne parla e se qualcuno tra i suoi più fidati consigliori l’avesse ricordato al sindaco sarebbe stato quanto mai opportuno. Comunque è andata, ma a bocciare sonoramente l’alzata di ingegno così poco… ingegnosa sono stati i finiani ovvero i destrorsi di Futuro e Libertà che, complimenti!!!, si fanno sentire eccome. “Noi crediamo che sia molto meglio avere una regione più piccola ma realmente produttiva che lasciare in piedi un carrozzone come la Provincia, poco funzionale per il bene della collettività”, hanno dichiarato a chiarissime note. Della serie “caro Marchese del Pincio, prendi incarta e porta a casa”. Amen.
“CHE gli venga un colpo a quelli della Caponnetto”. Splendido augurio, vi pare? Chi può avere avuto la splendida, incredibilmente favolosa idea di formularlo? Il primo cittadino, stando alla Federazione della Sinistra che al riguardo ha presentato un’interrogazione a risposta scritta alla governatrice Polverini. Ma perché un commento così greve e volgare da parte del sindaco? Per la pubblicazione sul mensile “La voce delle voci” di un servizio nel quale si fa riferimento ad alcuni progetti, riguardanti la nostra città, per i quali si ipotizzano connessioni tra politica, affari e criminalità organizzata. Di qui la “gentilezza” di cui sopra nei confronti della nota associazione antimafia. Cosa dire? Son queste le reazioni del primo cittadino quando si imbatte in giornalisti non compiacenti. Non lo sapevate? Vabbè, adesso lo sapete. Ed è inutile che vi meravigliate. E’ proprio fatto così.
“LA Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia per la ventilata ipotesi di bruciare Cdr, ancorché di qualità, al posto del carbone con la chiara motivazione che i prodotti di combustione del Cdr-Q sono più dannosi di quelli del carbone stesso, il che è tutto dire. Continuare, quindi, a parlare di Cdr e di inceneritori al di là delle buone intenzioni, delle quali, fra l’altro, è lastricata la via dell’inferno, non è certo la soluzione migliore del problema dei rifiuti che vede nella loro minor produzione e nella raccolta differenziata la soluzione più ecocompatibile ed economicamente vantaggiosa. Tutto il resto non solo è noia ma un danno per la città”. Così parlò il segretario dell’Udc, Marco Di Gennaro e, stando a quel che ci hanno riportato, si guadagnò una standing ovation così fragorosa da rischiare un fulminante coccolone da felicità. S’è spellato le mani anche il Giano bifronte della politicchia locale, Alvaro Balloni?
è domenica e fa freddo. La vostra donna è lì, prendetela e andrete a fuoco.

ULTIME NEWS