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Centrale a biomasse, l’Agraria ribadisce il ‘‘no’’

Tarquinia. L’assessore all’Ambiente Ciambella e il presidente del consiglio Ricci sottolineano la contrarietà al progetto «Nessuna complicità col Comune di Tuscania che vuole realizzare l’impianto»

Tarquinia. L’assessore all’Ambiente Ciambella e il presidente del consiglio Ricci sottolineano la contrarietà al progetto «Nessuna complicità col Comune di Tuscania che vuole realizzare l’impianto»

DANIELETARQUINIA – «La Centrale alla Roccaccia, il solito colpo di sole di chi semina catastrofismi». L’assessore all’Ambiente dell’Università Agraria di Tarquinia, Daniele Ciambellasmentisce categoricamente l’ipotesi di un legame tra la nascente centrale a biomasse di Tuscania e il nome della Rocaccia. «Dalle parole dei soliti noti volte solo a disinformare, solo bugie – dice Ciambella – quasi a paventare la complicità dell’Ente su un progetto che appare pericoloso e assurdo, ma che appartiene a scelte operate nel Comune di Tuscania. La speranza è che la neo eletta giunta del Comune di Tuscania, peraltro di centrodestra, fermi in maniera decisa questo scempio ambientale. Il mio appello va pertanto anche e soprattutto all’anima ambientalista riferita al Pdl della città di Tarquinia, ai comitati cittadini e ai combattivi agricoltori, affinché si attivino presso il sindaco di Tuscania, peraltro collega di partito di molti, con la medesima forza e passione dimostrata contro il sindaco di Tarquinia, per fermare questo gravame assurdo per il nostro territorio». «È una questione di coerenza – dice Ciambella – chi si professa ambientalista lo è sempre, a prescindere dai colori delle amministrazioni. Quelli così tanto di sinistra da far vincere la destra – conclude Ciambella – come sempre in malafede, invece di fare pressione sul sindaco Natali, rivolgono strali inesatti all’Università Agraria di Tarquinia, alla faccia della coerenza». Duro anche il commento del presidente del consiglio Daniele Ricci (nella foto): «Inaccettabile che dopo una valutazione collegiale figlia di un voto unanime espresso nella delibera di consiglio n.9 del 2009, qualcuno corra a farsi bello in spregio dell’assise tutta. Il ruolo di consigliere presuppone onestà intellettuale e rispetto per i propri colleghi. Il consiglio dell’Università Agraria, unanimemente e senza padri, ha espresso la sua contrarietà alla realizzazione dell’ennesimo impianto di produzione energetica in questo territorio, ponendosi al fianco della Provincia di Viterbo. E questo è un dato di fatto».

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