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Ceramiche nel Mondo, ci si concentra su alcune impronte

INCENDIOCIVITAVECCHIA – Proseguono le indagini dei carabinieri della stazione di Civitavecchia in merito all’incendio di sabato notte ad uno dei capannoni di ‘‘Ceramiche nel mondo’’, l’azienda del noto imprenditore Sergio Lo Monaco.
I militari stanno acquisendo ulteriori informazioni per cercare di ricostruire il quadro della vicenda e tentare di dare un nome a chi, tra sabato e domenica, ha appiccato il fuoco alla struttura in zona industriale, riducendo in cenere legno ed altri materiali facilmente infiammabili conservati all’interno del capannone. A quanto pare le indagini dei militari si starebbero concentrando anche su alcune impronte e orme lasciate sul posto dal, o forse dai piromani. Il fatto però che sia stato preso di mira l’unico capannone sprovvisto di telecamere di videosorveglianza non gioca a favore degli inquirenti, anche se può far pensare che si tratti di qualcuno che conosce bene la struttura e sapeva, quindi, dove colpire. E’ certo però che non si volevano creare danni ingenti ed irreparabili, come sarebbe stato nel caso in cui fosse stata colpita l’area amministrativa. I militari non stanno escludendo alcuna pista dall’avvertimento al racket fino alla ritorsione o ad una vendetta di qualche ex dipendente che ha mal digerito il licenziamento. Stanno ascoltando anche diverse persone per acquisire più elementi possibili e chiudere presto il caso. Nei prossimi giorni potrebbe essere sentito di nuovo anche Sergio Lo Monaco, assistito dall’avvocato Angelo Sepe. L’imprenditore, nell’imminenza del fatto, scioccato per quanto accaduto, non è riuscito a darsi una spiegazione per l’incendio.

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