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Cerveteri, il governo Ciogli verso la crisi

Scontro in consiglio sulle aree destinate all’edilizia popolare

Scontro in consiglio sulle aree destinate all’edilizia popolare

CERVETERI – Il primo cittadino Gino Ciogli, dopo quasi dodici burrascose ore di consiglio comunale apre la crisi di governo che da mesi è in seno alla maggioranza e abbandona l’aula seguito da quattro esponenti di governo civico e da tre esponenti Pd. La crisi dopo mesi di anonimato ha finalmente un’identità : legge 167, l’atto che sancisce le disposizioni per favorire l’acquisizione di aree per l’edilizia economica popolare. L’atto urbanistico, in passato, è già stato causa di numerosi attriti, ieri la delibera è stata nuovamente presentata in aula, apicali le firme di tre consiglieri Pd, il capogruppo Carmelo Travaglia, e i consiglieri Vittoria Marini e Yuri Marini in connubbio con cinque consiglieri dell’opposizione. I tre primi firmatari hanno presentato una delibera non voluta dalla maggioranza, espressa dal voto elettorale, maggioranza a cui danno ormai solo il loro appoggio esterno. Il Sindaco ha votato no all’atto seguito da altri sei dinieghi, ma la delibera bocciata, ieri è passata con nove voti favorevoli, tre siglati Pd, cinque Pdl, il si del presidente del consiglio Ramazzotti e l’astensione di Gabriele Altobelli. Il responsabile tecnico esprime un “non giudizio” per mancata acquisizione documentativa «La delibera è illeggittima- commenta Ciogli- perchè priva del parere tecnico, è fumo negli occhi di chi voleva sentirsi dire che era approvata, la legge 167 è terreno delicato, bisogna distinguere I bisogni dei cittadini da chi vuole solo approffittare della situazione».

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