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Cerveteri, Rifondazione comunista esce dalla maggioranza

Se la seduta del 25 marzo, un amorfo consiglio comunale a “maggioranze variabili”, ha decretato, una gestione “privatizzata” della zona artigianale incentrata nelle mani di un unico soggetto organizzatore, quella del 14 aprile, in vista dell’approvazione del bilancio di previsione, ha definitivamente portato alla luce l’esistenza di una maggioranza diversa da quella che ha vinto le elezioni comunali nel 2008. Rifondazione Comunista, non ricorrendo mai alla strumentalizzazione e alla demagogia attraverso documenti e appelli interni, specie in questo ultimo periodo, ha chiesto agli alleati e al Sindaco, di provare ad assumere un diverso atteggiamento politico e gestionale della crisi, ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta seria e tangibile. Senza spirito polemico, prendiamo atto della situazione, nel partito di maggioranza relativa (PD) non vi è nessuna volontà di ricomporre le fratture interne che da due anni minano l’azione di governo; con disagio notiamo e sottolineiamo, che è diventata prassi consolidata quella di risolvere gli effetti di tali fratture attraverso un opportunistico, progressivo e sistematico spostamento a destra dell’asse politico dell’amministrazione. Come partito abbiamo assunto degli impegni con il nostro elettorato, e in generale nei confronti del popolo di centrosinistra, sentiamo di non esserne mai venuti meno: seppure abbiamo mal digerito anche qualche pesante mediazione politica e alcune scelte monocratiche compiute dal Sindaco,non abbiamo mai dato disposizione di votare in opposizione alle decisioni prese dalla coalizione; non abbiano mai chiesto di incrociare il voto con le minoranze presenti in consiglio, siamo sempre stati contrari alle elezioni anticipate. Pur essendo coscienti delle grandi difficoltà in cui si è dovuto muovere l’esecutivo, nel tempo abbiamo visto con disagio però tramontare la speranza di un’amministrazione comunale che potesse portare degli elementi di fattiva discontinuità con le precedenti gestioni. In questo ultimo periodo, attraversato com’è da un sentimento di apatica rassegnazione dei Cittadini verso la politica, le rappresentanze consiliari, ma anche il Sindaco, si preoccupano troppo spesso dell’auto-tutela e quindi non stanno intercettando i problemi veri della cittadinanza. Dentro a questo quadro non riteniamo quindi corretto continuare la permanenza in una maggioranza che non sta dando prova di ascolto delle istanze che provengono dalla città e di cui Rifondazione Comunista ha tentato di essere portatrice, in luoghi nei quali troppo spesso si predilige l’uso del consenso avuto dai cittadini e il ruolo istituzionale per dar sfoggio delle proprie doti muscolari. Per questi motivi, nel renderci disponibili a collaborare ancora con chiunque sui singoli temi che riguardano la vita pubblica della città per la costruzione di un’alternativa democratica antifascista e rispettosa della Costituzione, riteniamo che al momento non sussistano più le condizioni politiche che ci permettono di continuare a collaborare in modo diretto con l’amministrazione comunale e di conseguenza con la nostra attuale rappresentanza consiliare.

Cerveteri, 28/04/2010

Partito della Rifondazione Comunista-Se
Circolo di Cerveteri – Ladispoli

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