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Cervini: «Sul consorzio tante inesattezze»

Il rappresentante della Federlazio chiarisce alcuni aspetti circa il percorso che dovrebbe portare alla nascita del nuovo soggetto: Ii tempi non sono ancora maturi per andare dal notaio. Iacomelli è al lavoro da due anni. Si sta studiando lo statuto sul modello di società consortili già attive, non sarà un consorzio stabile. Coinvolte quattro sigle imprenditoriali, ma non si è parlato di politica, né di incarichi»

Il rappresentante della Federlazio chiarisce alcuni aspetti circa il percorso che dovrebbe portare alla nascita del nuovo soggetto: Ii tempi non sono ancora maturi per andare dal notaio. Iacomelli è al lavoro da due anni. Si sta studiando lo statuto sul modello di società consortili già attive, non sarà un consorzio stabile. Coinvolte quattro sigle imprenditoriali, ma non si è parlato di politica, né di incarichi»

CIVITAVECCHIA – «Della costituzione di un nuovo consorzio si parla da almeno due anni, ma non mi sembra che al momento ci siano le condizioni per concretizzare quella che è una idea portata avanti con tenacia da Ivano Iacomelli». A parlare così è il responsabile per l’area di Civitavecchia della Federlazio Stefano Cervini, che nei giorni scorsi era stato indicato come direttore in pectore del costituendo consorzio stabile di imprese.
«Non ne so assolutamente nulla – precisa Cervini – nel senso che per ora non si è parlato di organigramma. Anzi, lo stesso Iacomelli, nel contattare le imprese illustrando le finalità e gli obiettivi del consorzio ha specificato che anche il presidente sarà scelto da chi costituirà il nuovo soggetto giuridico e non è detto che debba essere lo stesso Iacomelli (che continua a rimanere in silenzio sulla vicenda, ndr). Quindi, anche per la direzione è tutto ancora da decidere. E del resto, sui giornali si è parlato di consorzio stabile, ma in realtà il modello su cui si sta elaborando la bozza di statuto non è quello del consorzio stabile, ma di altre società consortili già attive sul territorio».
Cervini poi frena anche sui tempi di costituzione: «Negli ultimi giorni – spiega – non ho partecipato ad altre riunioni per motivi personali, ma da quanto mi risulta non credo ci fossero ancora le condizioni per andare dal notaio. Di sicuro, rispetto a quanto è stato detto, non si tratta di una operazione politica, ma di natura imprenditoriale. E’ stato compiuto un grande lavoro preparatorio, coinvolgendo quattro associazioni, a partire da Federlazio, Legacoop e Cna. Di tutto il resto, non so nulla e, almeno in mia presenza, non se n’è mai parlato. Quanto al lavoro di promozione del consorzio, non è certo terminato».

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