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Cgil, solidarietà a Monteduro

CIVITAVECCHIA – “Innanzi tutto ci preme esprimere a nome di tutta la nostra organizzazione la solidarietà e la vicinanza al Segretario dei Repubblicani Europei Vincenzo Monteduro, vittima di una brutale e vile aggressione, oggi fisica, ma da molto tempo verbale e scadente nella denigrazione personale, anziché sui contenuti e nel merito della sua azione politica contro il dilagare degli abusi e la violazione delle norme e regole edilizie nella città e non solo”. Parla così il segretario della Cgil Franco Boriello, che ha aggiunto come “a fronte di una aggressione fisica, che parte e si fonda su situazioni politiche, quello che più sgomenta è che questa è avvenuta nei confronti di una persona ultra ottantenne, segno inequivocabile – ha aggiunto – del degrado morale e dell’individualismo che attanaglia la società, i suoi componenti, privandoli del raziocinio, della capacità di analisi e valutazione sulle situazioni , anteponendovi solo ed esclusivamente l’egoismo dei propri interessi o bisogni a qualunque costo. Certo che situazioni e azioni come quella accaduta non sono figlie del nulla o di nessuno ma nascono e crescono rigogliose quando, appunto, verso a chi la pensa diversamente non gli si risponde nel merito, nella sostanza, o con fatti e circostanze tendenti a dimostrare la validità del proprio operato o del dire, ma solo con la denigrazione personale, l’insulto, le insinuazioni, le bassezze morali. Nelle pagine della cronaca locale leggiamo che questo degrado sociale e politico, di una città oramai senza anima e riferimenti che cancella la sua storia per scriverne una nuova scadente e buia, viene ad essere anche oggi alimentato da chi invece dovrebbe essere riferimento e garanzia di democrazia, tolleranza ed equità. L’insulto gratuito non offende chi lo riceve, ma chi lo proferisce, anche se pone domande critiche o fa denunce da posizione politiche diverse, comunque nell’interesse e per l’interesse dei cittadini e della città. Riteniamo non più sostenibile questo clima di decadimento, soprattutto della politica gridata , che crea e determina tensioni, conflitti, turpiloqui scadenti e sempre più degenerazione del tessuto sociale della città, tra i cittadini, i lavoratori, i pensionati ed i giovani, gettando i semi per prossime e future vili aggressioni verso chi la pensa diversamente. La nostra città sta già vivendo un pesante e negativo momento economico, sociale, di mancato sviluppo, derivante sia dalla crisi nazionale sia dalla situazione territoriale, che si affronta e si cerca di superare unendo gli sforzi e le idee per programmi e progetti condivisi in percorsi democratici di elaborazione e costruzione, tra soggetti con ruoli, funzioni, collocazioni e storie diverse, ciò nonostante con l’intelligenza e la capacità di rispettarsi reciprocamente come persone fisiche”.

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