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Chiazze in mare: Mazzola si rivolge alla Procura

Tarquinia. Sostanze inquinanti e materiali galleggianti sono stati avvistati al largo del mare. Sopralluogo in barca del sindaco Le correnti hanno trasportato i banchi schiumosi nelle acque prospicenti Porto Clementino. Segnalazione anche alla Guardia Costiera Il primo cittadino: «Indispensabile accertare l’origine del problema». Il maresciallo Alessandro: «La situazione è sotto controllo»

Tarquinia. Sostanze inquinanti e materiali galleggianti sono stati avvistati al largo del mare. Sopralluogo in barca del sindaco Le correnti hanno trasportato i banchi schiumosi nelle acque prospicenti Porto Clementino. Segnalazione anche alla Guardia Costiera Il primo cittadino: «Indispensabile accertare l’origine del problema». Il maresciallo Alessandro: «La situazione è sotto controllo»

TARQUINIATARQUINIA – Sostanze inquinanti e materiali solidi che galleggiano in mare: sos dei bagnati. Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, accogliendo anche le numerose segnalazioni fornite dai cittadini presso il Comune, ha scritto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia e alla Capitaneria di Porto segnalando la presenza in mare di sostanze sospette. «Probabilmente il fenomeno è stato causato dallo sversamento in mare da parte di navi in transito nella zona», dice il primo cittadino che, venuto a conoscenza del problema, ha compiuto una ricognizione in barca, con tanto di documentazione fotografica, che avrebbe permesso di accertare, secondo quanto riferito dallo stesso sindaco, «l’avvistamento di grossi banchi di sostanze inquinanti e materiali solidi galleggianti, trasportati dalle correnti marine nelle acque prospicienti la località Porto Clementino». «E’ indispensabile accertare quanto prima l’origine del problema, per tutelare l’ecosistema marino e l’immagine turistica della città di Tarquinia. – afferma Mazzola – Auspico dunque che le autorità interpellate, la Procura della Repubblica e la Capitaneria di Porto, intervengano al più presto, per evitare in futuro il ripetersi del fenomeno». Un grido a vigilare al massimo, in verità, già accolto da tempo dalla Guardia Costiera che comunque dall’inizio dell’estate effettua controlli su tutto il litorale. Il fatto risalirebbe ad un paio di settimane fa, quando i bagnanti hanno avvistato chiazze oleose e schiumose che hanno fatto sospettare della presenza di sostanze inquinanti. Il primo maresciallo, luogotenente Lanfranco Alessandro, della stazione della capitaneria di Porto locale, sul fenomeno tranquillizza. «Ho effettuato personalmente il sopralluogo con un gommone della Prociv e, pur rilevando la presenza di una chiazza schiumosa, non ho ritenuto il fenomeno così grave da poter attivare le procedure di soccorso per grave inquinamento. Continuiamo comunque a monitorare la zona. Non c’era materiale solido, ma solo una velatura schiumosa. Questo è quanto ho subito segnalato alla sala operativa di Civitavecchia».
Ale.Ro.

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