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Chiazze in mare: monitoraggio della Capitaneria

Il maresciallo Alessandro: "Tutto sotto controllo, non c'è inquinamento"

Il maresciallo Alessandro: "Tutto sotto controllo, non c'è inquinamento"

TARQUINIA – Chiazze in mare con materiale vegetale in sospensione. Da giorni si susseguono le segnalazioni da parte dei bagnanti che frequentano il litorale tarquiniese, ma il maresciallo Lamberto Alessandro, comandante locale della Guardia Costiera, tranquillizza cittadini e villeggianti, sottolineando come i suoi uomini stiano costantemente monitorando la situazione e come anche i risultati dei prelievi abbiamo escluso la presenza di inquinanti e di sostanze pericolose. «E’ assolutamente vero che ogni giorno si presentano queste macchie diffuse –spiega il comandante- ma è altrettanto vero che la Guardia Costiera è perfettamente a conoscenza del problema procedendo ad un continuo monitoraggio della situazione». Ad oggi non ci sarebbero dunque i presupposti per creare un ingiustificato allarme inquinamento. «La centrale operativa della Capitaneria di porto è sommersa da richieste di intervento per segnalazioni relative ad un presunto inquinamento.-sottolinea il maresciallo Alessandro- Da quest’anno al comando di Tarquinia è stato assegnato dal ministero dell’Ambiente un gommone con il quale quotidianamente, avvalendoci anche della collaborazione delle motovedette della Capitaneria di porto e del mezzo anfibio della Protezione Civile, monitoriamo con scrupolo ed attenzione la situazione». E proprio per tutta la mattinata di ieri, il gommone ha seguito la macchia, georeferenziandola ed effettuando anche alcuni prelievi, peraltro già effettuati anche lo scorso anno. «Anche nel 2009 si era presentato lo stesso problema – spiega Alessandro – e dai risultati delle analisi microbiologiche dei tecnici dell’Arpa era emerso che i valori rientravano nei limiti di leggi e l’analisi quali-quantitativa del fitoplanctont ha evidenzato la non presenza di cianoficee». In pratica si escludeva la presenza di materiale fecale, di residui di materiali chimico e di batteri dannosi per la salute umana. L’ipotesi più accreditata era quella di un naturale catabolismo delle alghe che si condensa nelle ore più calde. Il comandante sottolinea poi come negli anni molto in materia ambientale sia stato fatto. «Tutti i punti della costa che potrebbero essere potenziali fonti di inquinamento sono state oggetto di approfonditi controlli e vengono tutt’oggi attenzionate. L’anno scorso i nostri uomini hanno provveduto ad un attento monitoraggio via terra di tutto il litorale. Anche il Comune di Tarquinia ha fatto pienamente la propria parte con interventi mirati che hanno permesso di abbattere le aree di inquinamento. Siamo quotidianamente in contatto con il sindaco e continuiamo a mantenere alto il livello di guardia». Ed infine un appello ai bagnanti: «Ai bagnanti mi sento di dire di non lasciarsi andare a facili allarmismi. La Guardia Costiera e le istituzioni hanno lavorato e continueranno a farlo per risolvere il problema».

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