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Chiude l'autogrill, in cinque senza lavoro

PORTOCIVITAVECCHIA – L’Autogrill presente all’interno del Porto storico di Civitavecchia, nei pressi dell’ex biglietteria, ha chiuso questo pomeriggio dopo sette anni di attività. La chiusura è stata segnalata ai cinque dipendenti esclusivamente in maniera vocale. Nel giorno della chiusura dell’attività lavorativa che li aveva assunti 7 anni fa, infatti, i lavoratori non erano ancora stati avvertiti della propria ricollocazione. «È una cosa assurda – afferma spontaneamente una cassiera – ho 60 anni, ho sempre lavorato diligentemente e con impegno, adesso decidono di chiudere il bar ed io, ad oggi, non so nemmeno dove potrò essere ricollocata. Dove vado a lavorare?, con il mio stipendio a mala pena riesco ad arrivare a fine mese, figuriamoci se riesco a coprire gli spostamenti fino agli Autogrill romani». La storia di questi lavoratori, in effetti, è stata abbastanza travagliata: assunti presso il vecchio bar della ditta Paglia, quando quest’ultimo venne spostato alla banchina 18, furono licenziati a causa della mancanza di lavoro causato dalla minore affluenza. Ci pensò allora l’ex presidente Moscherini a ricollocarli all’interno di attività di servizio dell’Autorità portuale, facendo un accordo scritto con i lavoratori in data 29 agosto 2002 nel quale si sottoscriveva la loro assunzione come clausola nel bando di gestione del nuovo bar. Accordo rispettato da Autogrill nel 2003, al momento dell’apertura. A distanza di pochi anni, lo spostamento delle biglietterie ha portato ad un inevitabile calo di affluenza nella struttura e di conseguenza nell’Autogrill. «Abbiamo qui vicino il Polo Idrogeno- riprende una dipendente – ma porta pochissima affluenza. Adesso vado a casa, senza sapere se e come potrò lavorare domani mattina». 

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