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Ciogli: “Sosterremo le giuste proteste dei pendolari”

CERVETERI – “Siamo vicini ai pendolari del litorale che continuano a guardare con sospetto e sfiducia alle ennesime promesse dei dirigenti di Trenitalia. Che, peraltro, in occasione della recente visita alle stazioni di Ladispoli e Palo Laziale si sono completamente dimenticati che esiste anche lo scalo di Marina di Cerveteri”. Forti critiche all’azienda ferroviaria sono giunte dal sindaco Gino Ciogli che si è apertamente schierato con il Codacons che aveva posto l’accento sulla clamorosa distonia che esiste tra le promesse di Trenitalia e la realtà che ogni giorno affrontano gli oltre 8.000 pendolari che usufruiscono dei treni a Marina di Cerveteri e Ladispoli per recarsi nella capitale. “Pur registrando con interesse le parole del Direttore regionale di Trenitalia, Aniello Semplice – ha proseguito Ciogli – non possiamo non rimanere perplessi e preoccupati. Dall’inizio dell’anno c’è stata una escalation dei disservizi, i treni continuano ad arrivare con forti ritardi, le carrozze sono gelide, le toilette sporche, una miriade di disservizi ormai cronici attende quotidianamente gli utenti sui binari. Bene ha fatto il Codacons a lanciare un monito a Trenitalia, la gente è stanca di promesse che non vengono rispettate, l’esempio della mancata attivazione dell’ascensore per disabili nel sottopassaggio della stazione di Ladispoli è la fotografia di uno scarso interesse per i problemi dei pendolari. E non dimentichiamo i tribolati lavori di ristrutturazione e potenziamento dello scalo di Marina di Cerveteri che proseguono a singhiozzo senza che nessuno spieghi realmente cosa stia accadendo. L’amministrazione comunale di Cerveteri resterà con gli occhi bene aperti, sosterremo ogni civile forma di protesta che la gente vorrà inscenare per spronare le Ferrovie dello stato a promettere meno e realizzare di più.”. “Infine – ha concluso Ciogli – vogliamo ricordare a Trenitalia ed alle altre componenti del carrozzone ex-FS che siamo già in ritardo con il potenziamento della linea Civitavecchia-Roma. Infatti i treni sono costantemente sovraffollati e i croceristi che sbarcano a Civitavecchia e prendono il treno per la capitale assistono a scene da terzo mondo che si ripetono in ogni stazione della tratta. Quando ci decidiamo a realizzare l’adeguamento del sistema elettronico di sorveglianza che, per stessa ammissione FS, consentirebbe il raddoppio della frequenza dei convogli? Quando ci decidiamo a progettare la realizzazione di una metropolitana leggera?”

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