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Ciogli: "Alemanno si faccia la discarica a Roma"

CERVETERI – “Siamo lieti che il sindaco di Roma si preoccupi di non far pagare il pedaggio agli automobilisti sul grande raccordo anulare, ma vorremmo la stessa solerzia nel non considerare il litorale come la discarica della capitale. Come avevamo detto mesi or sono, Alemanno i suoi rifiuti li vada a gettare altrove, l’alto Lazio non è la pattumiera di Roma”.
Durissime le parole del sindaco Gino Ciogli dopo la conferma della notizia secondo cui il comune di Roma avrebbe inserito il territorio di Allumiere come uno dei siti dove realizzare la discarica dei rifiuti che dovrebbe sostituire l’impianto di smaltimento di Malagrotta, ormai vicino all’esaurimento.
“È veramente singolare questo comportamento da Giano Bifronte tenuto da Alemanno – ha proseguito Ciogli – che nella sua città si erge a paladino dei diritti, minaccia perfino di sfondare le barriere se fosse messo un casello a pedaggio sul Grande raccordo anulare e nel contempo disprezza i diritti della popolazione del litorale, compresi i cittadini di Cerveteri e Ladispoli. Come ha riportato un autorevole giornale, il sindaco di Roma avrebbe consegnato un dossier alla Commissione parlamentare sui rifiuti, individuando a Poggio la Piccionara e Pian di Gallo, due zone di Allumiere, la zona dove scaricare le sue 370 mila tonnellate di rifiuti annui, che Malagrotta ormai non può più assorbire. Inoltre, non contento di massacrare l’alto Lazio, l’ineffabile Alemanno avrebbe anche proposto di costruire un inceneritore di rifiuti, ipotizzabile a questo punto nella centrale di Torre Valdaliga Nord. È un progetto irresponsabile, il nostro comprensorio è già penalizzato dalla centrale a carbone e da 50 anni di servitù elettrica, se a questo si aggiungono una mega discarica ed un inceneritore di rifiuti significherebbe compromettere ulteriormente l’ambiente, causare danni alla salute dei cittadini e pregiudicare per decenni il futuro dell’alto Lazio. È il momento di chiamare tutti alla mobilitazione, insieme al sindaco di Ladispoli, Crescenzo Paliotta, valuteremo ogni eventualità, anche quella di dare vita a manifestazioni di protesta. Ma è anche ora che tutte le istituzioni assumano le proprie responsabilità. Sappiamo già cosa pensa di questo progetto il comune di Allumiere e quello di Santa Marinella, mentre mancano all’appello i sindaci di Tolfa, Tarquinia e Civitavecchia, così solerti ad intervenire quando si parla dell’Osservatorio ambientale. E soprattutto sapere perchè il governatore della Regione Lazio, Renata Polverini, che solo due mesi fa in campagna elettorale dimostrava la massima attenzione per l’ambiente, ancora non si è pronunciata su questo pericoloso progetto. Vorremmo non essere stati buoni profeti a temere che la Presidente Renata Polverini diventasse ostaggio di Alemanno e Berlusconi. Ed alla Presidente Renata Polverini vogliamo ribadire come Cerveteri e Ladispoli abbiano delle esigenze ormai improcrastinabili. Nel nostro territorio la popolazione è in costante crescita, ci sono servizi di stretta competenza regionale, come la sanità, i servizi sociali ed i trasporti, che debbono essere assolutamente potenziati. Senza dimenticare i fondi per la costruzione di nuove scuole, a fronte di una popolazione studentesca in crescita esponenziale, e quelli per realizzare un sistema di depurazione efficiente. L’alto Lazio, insomma, ha bisogno di risposte e non di blitz da parte di chi in politica si comporta come i Bravi di manzoniana memoria, la Regione ci dica cosa vuole fare della discarica di Cupinoro a Bracciano, che dovrebbe chiudere i battenti entro il 2012. Scherzando ma non troppo – ha concluso il sindaco Ciogli – Alemanno sappia che, se non rinuncia a questo progetto, la faremo noi la marcia su Roma per difendere i diritti della popolazione dell’alto Lazio”.

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