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Civitavecchia guarda al futuro con l'Oceanario

Progettodi MATTEO MARINARO
CIVITAVECCHIA – Dopo l’incontro di sabato scorso all’aula Pucci, durante il quale il sindaco Moscherini ha presentato il nuovo “‘‘Piano per il recupero e la valorizzazione del mare e della costa’’ e la serie di opere che interesseranno i 16 chilometri di costa, cresce nella cittadinanza la curiosità di conoscere a fondo il nuovo volte della Civitavecchia di domani. La città proverà a ritagliarsi un posto nel turismo e nell’intrattenimento internazionale con una serie di infrastrutture, come il più grande e antico Marina Yachting del mondo che nascerà nel porto storico, la Fiera del Mare che verrà ospitata nell’area dell’ex centrale di Fiumaretta, gli approdi dello scalo Matteuzzi e della Frasca, il nuovo Waterfront e il Pirgo che tornerà agli antichi splendori. Civitavecchia come Valencia e Genova quindi, in grado di poter offrire accanto al traffico portuale, strutture turistiche e commerciali. Fiore all’occhiello della città sarà l’oceanario che nascerà a molo Vespucci, opera che dopo ben 6 anni di richieste e autorizzazioni ha ricevuto l’ok da parte del comune e la concessione dal comitato portuale. “L’avventura iniziò nel dicembre del 2000 – ha precisato il delegato al mare Pierfederici che sabato scorso ha illustrato l’intero processo del progetto – con l’idea di fare un acquario votata in consiglio comunale. Due anni dopo venne fatto lo studio di fattibilità e nel 2003 l’oceanario era compreso nel bando del waterfront. Nel 2004 venne richiesta la concessione all’Authority e a novembre dello stesso anno venne firmato il protocollo d’intesa. Solo nel 2006 l’iter si è concluso”. Il progetto, che verrà realizzato dalla Michelangelo spa, porterà Civitavecchia nel mondo del turismo nazionale e internazionale per competere con altre realtà italiane quali l’Acquario di Genova, Oltremare e Zoomarine, parchi acquatici di successo visitati da milioni di turisti ogni anno. A Molo Vespucci sorgerà quindi un edificio di circa 40 mila metri quadrati disposti su tre livelli (di cui uno sott’acqua), ecocompatibile ed energeticamente efficiente con ambienti in legno, vetro ed acciaio. All’interno ospiterà una gigantesca vasca di 18 metri quadrati su due livelli per permettere ai visitatori di osservare la vita sopra e sotto il mare. Al primo piano dell’oceanario invece troverà alloggio una vasca dedicata alla fauna d’acqua dolce e ai pesci tropicali. Naturalmente il complesso sarà dotato di un’area commerciale e di servizi oltre ad un auditorium in grado di accogliere 500 spettatori ed un parcheggio da 650 posti auto. “Sarà un volano economico, turistico– ha concluso Pierfederici – ma soprattutto in grado di offrire notevoli sbocchi occupazionali: solo per la gestione della struttura sono stati stimati 150 posti di lavoro mentre circa 250 unità verranno impiegato nel comparto turistico-commerciale”.

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