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Cna, nasce il consorzio Tagete per ottenere appalti

TARQUINIA – A Tarquinia, la Cna fa sul serio. “Abbiamo ripetuto – spiega in una nota la Cna – negli ultimi mesi, che le piccole imprese locali non possono restare fuori dai cantieri che stanno per aprirsi nel territorio e, per cogliere le opportunità di ripresa, è necessario puntare sull’aggregazione. Dalle parole ai fatti: nei giorni scorsi, affiancate dalla nostra associazione, sette aziende, operanti nelle costruzioni, nell’impiantistica, nell’autotrasporto merci e nel movimento terra, hanno costituito un consorzio, per poter acquisire quote di lavori pubblici e per avere la capacità di eseguire opere che richiedono elevata specializzazione”. Con la presentazione della nuova struttura consortile, denominata “Tagete”, l’imprenditore Pierluigi Suriano ha aperto l’assemblea elettiva della sede locale, svoltasi presso la sala riunioni dell’Università Agraria, presente il sindaco, Mauro Mazzola, insieme con il segretario provinciale della Cna, Adalberto Meschini, e il responsabile dell’associazione a livello territoriale, Attilio Lupidi. Suriano è stato confermato, all’unanimità, presidente della Cna di Tarquinia. Sarà coadiuvato da una presidenza composta da Roberto Bernabei, Gionni Elisei, Alessandro Jacopucci, Angelo Morgantini, Sandro Pestelli e da un direttivo, rappresentativo delle attività economiche prevalenti, del quale fanno parte Rossano Battellocchi, Damiano Cappelletti, Daniele Conversini, Luigi Di Domenico, Claudio Macellari, Giorgio Orfini, Paolo Ranieri. Il primo cittadino ha espresso un giudizio positivo sulla creazione del consorzio, osservando che si aiutano così le imprese a strutturarsi e a crescere in termini di innovazione e qualificazione delle risorse umane, e ha fatto il punto sia sul piano dei lavori pubblici messo a punto dal Comune che sul progetto per l’autostrada. Alla realizzazione dell’infrastruttura, c’è da tempo, come è noto, l’okay della Cna. L’associazione ritiene che questa opera risponda all’urgenza di una arteria più sicura e di collegamenti efficienti e sia compatibile con la scelta della sostenibilità dello sviluppo. Gli artigiani e i piccoli e medi imprenditori di Tarquinia sono attenti, infatti, alla salvaguardia dell’ambiente e alla qualità del territorio. In primo piano, nel corso dell’assemblea elettiva, proprio i temi del risparmio energetico e della diffusione della produzione di energia da fonti rinnovabili. “Bisogna investire nell’economia verde per ridare slancio all’economia” ha detto anche Meschini, il quale ha altresì evidenziato come la sede territoriale abbia ampliato l’offerta di servizi informativi, formativi e di consulenza e sia oggi in grado di dare risposte a 360 gradi alle imprese associate, che, per quanto riguarda l’artigianato, rappresentano oltre il 65 per cento di quelle iscritte nell’albo”.

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