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Cocaina nella pancia: due morti e cinque arresti

Narcotraffico. Sgominata dalla Finanza una pericolosa organizzazione operante tra il Venezuela, Roma e Fiumicino La droga sequestrata avrebbe permesso di ricavare 15mila dosi per un valore di circa un miliardo di euro

Narcotraffico. Sgominata dalla Finanza una pericolosa organizzazione operante tra il Venezuela, Roma e Fiumicino La droga sequestrata avrebbe permesso di ricavare 15mila dosi per un valore di circa un miliardo di euro

FIUMICINO – I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno sgominato un pericoloso gruppo di narcotrafficanti operante tra il Venezuela, Roma e Fiumicino. Sono stati recuperati circa tre chili di cocaina e arrestate cinque persone che dovranno rispondere anche della morte di due corrieri che avevano ingoiato lo stupefacente. Le indagini della fiamme gialle del gruppo di Fiumicino aeroporto hanno preso il via nel febbraio scorso, dopo la morte di un cittadino venezuelano, R.C.P.L. di 31 anni che si trovava su un volo proveniente da Caracas ed era in fase di atterraggio. A nulla sono serviti i soccorsi prestati da un medico presente a bordo dell’aeromobile; i sintomi manifestati dal passeggero hanno fatto subito pensare ad un’overdose da sostanze stupefacenti. Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Civitavecchia, Margherita Pinto, ha disposto l’autopsia e nell’addome del defunto sono stati trovati 97 ovuli contenenti un chilo e mezzo di cocaina purissima. Uno di questi ovuli, lacerandosi, aveva causato la morte dell’uomo. Immediatamente avviate le attività investigative finalizzate all’individuazione dei destinatari in Italia della droga, chiamati a rispondere non solo del traffico illecito ma anche del decesso del corriere. I finanzieri dell’aeroporto ‘‘Leonardo da Vinci’’, coordinati dal pm Pinto, hanno individuato un altro cittadino venezuelano, residente a Fiumicino, che aveva avuto contatti con il corriere ovulatore deceduto fino a pochi istanti prima che questi partisse per il suo ultimo viaggio. Le indagini hanno permesso, quindi, di individuare anche gli altri componenti del gruppo criminale, alcuni addetti all’importazione della droga, altri alla commercializzazione al dettaglio e di arrestare, lo scorso aprile, un altro corriere venezuelano, F.P.A.J. di 23 anni, in arrivo da Caracas con 97 ovuli occultati nelle cavità addominali, per oltre 1,2 kg. di cocaina purissima. Il pm ha quindi chiesto al gip le misure cautelari in carcere a carico degli altri responsabili del traffico. L’esecuzione degli ordini di cattura, avvenuta la notte scorsa, ha consentito di arrestare due cittadini stranieri, R.G.O., colombiana di 62 anni ed S.G. cileno di 33, due italiani, F.G. di 27 anni e S.L. di 24, nonché di recuperare altri 130 grammi in ovuli di cocaina ancora da ‘‘tagliare’’. Un altro dei responsabili del traffico, G.U.M. venezuelano di 32 anni proprio nel giorno del suo compleanno, ha condiviso la sfortunata sorte del corriere dalla cui morte avevano preso avvio le indagini. Anche lui, infatti, rientrato dal Sud America, qualche ora prima dell’avvio dell’operazione, è stato colto da forte malore e ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. L’uomo è spirato nelle prime ore del mattino, in conseguenza della rottura di un ovulo rimasto ancora nel suo stomaco. La droga sequestrata nel corso dell’operazione avrebbe permesso di ricavare 15mila dosi, per un valore di circa 1 milione di euro. (Ale.Ro.)

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