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Commissariato, Quarantelli è rientrato in servizio

Polizia di Stato. L’amministrazione non chiarisce i dubbi

Polizia di Stato. L’amministrazione non chiarisce i dubbi

CIVITAVECCHIA – La città dei reclami e dei ricorsi, in cui, col tempo, ognuno dei massimi settori istituzionali ha conosciuto almeno una volta lo stato di commissariamento. E’ accaduto per il Comune e per il Tribunale, per l’Autorità portuale e addirittura per la Curia vescovile. Un capitolo a parte merita il Commissariato di polizia, dove nel giro di soli trenta giorni si è ipotizzato di tutto circa la figura deputata a rappresentalo. Un dirigente in malattia, un altro che ad interim svolge le funzioni di reggente su disposizione della Questura e poi il titolare che rientra in attesa dell’esito di un ricorso presentato e di due denunce sporte nei confronti dei funzionari ministeriali che hanno avviato la procedura di rimozione e l’altro, al quale intanto è stato ‘‘sottratto’’ il Commissariato che precedentemente guidava, costretto a rientrare in Questura, temporaneamente senza più un incarico. Da ieri il Primo dirigente Sergio Quarantelli è tornato al lavoro, mentre il vicequestore Luigi Frisina ha lasciato Civitavecchia. Al di là delle posizioni individuali, rimane il fatto che l’amministrazione della Polizia di Stato non è stata in grado di fare chiarezza nonostante abbia avuto mille occasioni per riuscirci. I cambiamenti al vertice, in sostanza due in pochissimi giorni (e chissà se saranno gli ultimi, ndr) hanno prodotto l’unico effetto di generare confusione tra i cittadini, che ormai non sanno più a chi fare riferimento.

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