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Comune-Enel: si lavora su tre versanti

INCONTROCIVITAVECCHIA – Risolvere le emergenze immediate dovute alla crisi, istituire un tavolo tecnico per chiarire meglio il percorso di chiusura del cantiere e le attività di manutenzione future e discutere di possibili investimenti da parte di Enel con attività industriali nella filiera del carbone o relative a studi e progettazioni su fonti alternative. Si è chiusa con questi propositi la riunione interlocutorio svoltasi nel pomeriggio al Pincio tra il sindaco Moscherini, l’assessore De Marco, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, delle imprese e i vertici Enel guidati dagli ingegneri Vido e Renon. «Per quanto riguarda i problemi immediati da risolvere in tema di salari e pagamenti – ha spiegato Moscherini – i primi giorni della prossima settimana le imprese e l’Enel si incontreranno per cercare di sistemare la questione. In caso contrario chiederemo un incotnro urgente al Prefetto per discutere degli ammortizzatori sociali, particolari e speciali, come particolare e speciale è la struttura che è stata realizzata in città». Intanto Enel ha presentato un piano sulle manutenzioni, peraltro non ancora affidate, disposta ad aprire un tavolo proprio per studiarne i prossimi passi. Così come l’azienda si è detta disponibile a inserire nuovi insediamenti produttivi in città, magari coinvolgendo altri gruppi industriali per facilitare l’attività. «In questo senso – ha aggiunto Moscherini – chiederemo al Ministro all’Ambiente di poter modificare la clausola dell’accordo tra Comune ed Enel riguardo la costituzione di un bosco attorno ai carbonili: quegli investimenti potrebbero essere dirottati sui nostri fossi e lì potrebbero essere inserite nuove attività, essendo un’area già industriale. E mentre è stato escluso, per il momento, il progetto ‘‘Matilde’’ in città, per la cattura di Co2, Enel ha aperto alla possibilità di lavorare su altre fonti alternative e per il Polo ad idrogeno, come richiesto dal professor Naso.

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