Pubblicato il

Concessioni demaniali: tutto rinviato al 2030

Il presidente di Assobalneari Marco Maurelli plaude all’emendamento sulla legge milleproroghe «Un periodo transitorio così ampio permetterà di completare il lavoro avviato»

Il presidente di Assobalneari Marco Maurelli plaude all’emendamento sulla legge milleproroghe «Un periodo transitorio così ampio permetterà di completare il lavoro avviato»

S. MARINELLA – Il presidente di Assobalneari Litorale Nord Marco Maurelli, plaude all’iniziativa intrapresa dai senatori Tancredi, Gasparri e Quagliarello che hanno presentato un emendamento alla legge milleproroghe che rinvia al 2030, i titoli concessori delle attività balneari, prima della messa a regime delle norme sul rinnovo delle concessioni demaniali. «Sosteniamo con forza la proroga – dice il rappresentante santamarinellese del sindacato dei balneari – per dare continuità al sistema balneare e non frenare l’economia turistica». La Giunta Nazionale di Assobalneari Italia che si è riunita a Marina di Carrara, ha accolto positivamente l’emendamento al testo di conversione in Legge del Decreto Milleproroghe, recante la proposta di ampliamento al 2030 delle nuove norme relative al rinnovo delle concessioni demaniali marittime. «Sulla base delle valutazioni emerse dalla riunione di giunta – dichiara Maurelli – e alla luce degli ulteriori colloqui avuti con i firmatari dell’emendamento, confermiamo pubblicamente il nostro appoggio all’azione avviata dai tre senatori. Un periodo transitorio così ampio, consentirebbe di completare il lavoro avviato con il Ministro Fitto per la stesura della legge quadro, tutelare adeguatamente i notevoli investimenti avviati dai concessionari prima dell’infrazione, dare maggiore serenità e respiro alla categoria, promuovere una riorganizzazione generazionale e imprenditoriale all’interno delle aziende balneari, rimuovere potenziali freni all’economia turistica derivanti dalla consapevolezza di un’imminente messa a bando delle concessioni demaniali marittime. Lungo tutto lo stivale, infatti, stiamo assistendo ormai ad un totale fermo del sistema turistico. Circa un milione di posti di lavoro rischiano di saltare se il Governo non sarà in grado di difendere l’operato di oltre 30 mila aziende balneari, facendo comprendere ai propri referenti in sede comunitaria, che i termini del periodo transitorio proposto da Tancredi, Gasparri e Quagliarello rientrano in una assoluta normalità temporale, quando si parla di trasformazioni epocali come quella che siamo in procinto di conoscere sulle nostre coste. Assobalneari Italia – conclude il presidente – ribadirà la propria posizione in occasione dell’incontro di domani (oggi per chi legge) con le commissioni permanenti al Senato, incaricate di avviare audizioni con le associazioni dei balneari per venire a capo di tutta la vicenda”.

ULTIME NEWS