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Concorso Ala servizi: Ardita si rivolge  alla Procura e alla Corte dei Conti

LADISPOLI -” C’ è odore di marcio all’interno dell’ Ala Servizi, società comunale a Ladispoli. Pare, infatti, che nel bilancio del 2008 dell’Ala Servizi dopo numerosi contestazioni sul concorso per operatore di centro elaborazione dati, stilato superficialmente, se non maldestramente, dai vertici dell’ala servizi, un bando che già allora lasciava dei dubbi sulla legittimità.” Torna sulla questione a distanza di un anno il consigliere del centrodestra di Ladispoli Giovanni Ardita. Dure sono le accuse lanciate dal leader dell’opposizione,” non si può stare in silenzio davanti all’ennesimo scempio amministrativo compiuto dalla giunta Paliotta che continua a moltiplicare i suoi (e)orrori a danno della collettività”. “ E’ vero – dichiara ironicamente Ardita – che la media di concorsi annullati è molto alta nelle ultime due gestioni dell’Ala Servizi: è 2 su 3. Sbagliare è umano, perseverare nel creare e annullare dei concorsi pubblici è più che diabolico. Diciamo che in quest’ultimo concorso l’accoppiata Fantozzi e Sinatti si sono rivelati più che sbizzarriti”. “Con la delibera del 19.12.2008 l’Ala Servizi aveva indetto il concorso per l’assunzione di personale addetto ai servizi di gestione dei tributi comunali, parteciparono alla selezione pubblica più di 70 giovani – ricorda Ardita – con un lumicino di speranza di poter avere un lavoro. Dopo la stesura della graduatoria per l’ammissione alla prima prova, notammo che nel punteggio minimo di idoneità dai 13 ai 20 punti rientravano stranamente solo quelle persone che avevano lavorato nella pubblica amministrazione. Al quesito che abbiamo posto per iscritto e in consiglio comunale il sottoscritto consigliere anziano dell’aula consiliare non ha avuto nessuna risposta. In quell’occasione chiedemmo: ma un laureato in economia e commercio che partecipa ad un concorso di diplomato è possibile che non viene ammesso neanche alla prima prova? Ad un laureato almeno un minimo di 13 punti su una prima selezione a titoli lo si doveva riconoscere? L’amministrazione sorda dell’ interrogativo posto ha continuato a perseverare nei suoi grandi orrori sul concorso” . Ma c’è altro.  “Nell’ottobre del 2009 – prosegue il consigliere di centrodestra – viene definita una graduatoria di 4 vincitori del concorso, sembrerebbe che ad uno dei candidati veniva prospettato che nell’ immediato mese di novembre veniva impiegata nell’azienda, per questo motivo l’interessata veniva chiamata per firmare un’accettazione all’assunzione, lasciando una copia del proprio documento. Recentemente la stampa dava notizia che uno dei vincitori di questo concorso manifestava un forte dissenso per una mancata trasparenza nella procedura concorsuale. Il bello doveva ancora venire sul concorso pubblico stilato come nei film di Fantozzi, i vertici dell’Ala Servizi nessuna notizia davano successivamente ai vincitori del concorso, qualcuno all’interno motivava la mancata assunzione dei 4 vincitori per la mancanza di determinazioni economiche. “Non si può giocare sulla pelle e sulla speranza dei giovani disoccupati che cercano lavoro – dichiara duramente Ardita – condanno duramente questa mal sinistra amministrazione comunale, che prima da delle aspettative di lavoro con un concorso pubblico e successivamente con un mal sinistro provvedimento delibera di giunta n.225 del 10/08/2010 indiceva un nuovo bando per affidare lo stesso servizio previsto per i vincitori del concorso precedente, “aggiornamento di una banca dati dei tributi comunali (ICI-TARSU-TOSAP). Ma se i soldi non vi erano con la mancata copertura economica per l’ assunzione di 4 impiegati all’Ala Servizi, perché oggi l’amministrazione esterna lizza lo stesso servizio ad una società privata?” “Su questa vicenda non vi è per nulla trasparenza – afferma duramente il guerriero della destra Ardita -, in occasione del Bilancio consuntivo dell’azienda speciale chiederò chiarimenti ai vertici per difendere i diritti di chi con un concorso pubblico si era conquistato un posto di lavoro. Purtroppo la cultura dell’Azienda speciale in quelle assunzioni che possiamo intravede sul sito dell’Ala Servizi leggendo le delibere del Cda del 2008 sono solo per contratti privati, si fa presumere che prevalga il criterio di chiamare a lavorare delle persone a fiducia che fanno pensare ad una politica di clientelismo, ci spiegheranno meglio i vertici dell’Ala Servizi in aula consiliare”. “Io, – conclude Ardita – per il principio della trasparenza chiederò di trasmettere tutti gli atti del concorso alle autorità competenti e per il controllo amministrativo alla sezione della Corte dei Conti giurisdizione del Lazio. E’ vero che l’Azienda Ala servizi ha dimostrato di avere un comportamento ostativo davanti al sottoscritto che svolge la funzione di consigliere comunale che ha diritto di accedere agli atti comunali, la loro censura è stata trasmessa alla Prefettura di Roma, per diffidare un amministrazione comunale che mal sinistramente nega il diritto fondamentale di un consigliere comunale di poter avere informazioni sugli atti prodotti dall’amministrazione comunale. Ma come si può svolgere la funzione di consigliere d’opposizione senza che l’ amministrazione comunale ti permetta di poter controllare? Forse il controllato preferisce non avere un controllore? Non mi sembra democratico” .

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