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Consiglio dell’Agraria: primo piano sul contenzioso Ici

Tarquinia. Lunedì alle 21 si riunisce l’assise dell’ente di via Garibaldi In agenda anche la realizzazione dell’energia eolica e la querelle autostrada

Tarquinia. Lunedì alle 21 si riunisce l’assise dell’ente di via Garibaldi In agenda anche la realizzazione dell’energia eolica e la querelle autostrada

TARQUINIA – Torna in seduta straordinaria il consiglio di amministrazione dell’Università Agraria. L’adunanza è fissata per lunedì alle 21 con un ordine del giorno corposo e di interesse. Sei i punti in discussione che verteranno sulle annose questioni Ici-Comune di Tarquinia, contenzioso Università Agraria di Monte Romano e approvazione dei verbali delle sedute precedenti. Il via al dibattito inizierà con il punto tre, che prevede la concessione di aree di demanio civico per realizzare impianti per la produzione di energia da fonte eolica. «Un provvedimento aperto – spiega il presidente del consiglio Daniele Ricci – che intende guardare all’eolico coniugando parametri economici e tutela del paesaggio, in cui il consiglio sovrano potrà decidere sia sull’opportunità che sul dimensionamento». Sempre legato all’energia pulita è il secondo punto che individua in località Pian d’Arcione il luogo deputato dall’ente per le concessioni legate al fotovoltaico. «Anche in questo caso – spiega Ricci – il consiglio avrà la possibilità di scegliere sia sulla potenzialità del sito che sulla dimensione dell’area prescelta». In agenda anche l’alienazione fondi interclusi dell’ente, in località Voltone e San Matteo. Si tratta di relitti del patrimonio dell’ente totalmente dislocati rispetto alla massa dei terreni detenuti e gestiti dall’Università Agraria di Tarquinia, fondi divenuti di fatto interclusi e di non facile accesso, il cui sfruttamento appare complesso e oneroso vista l’esigenza di costruire servitù di passaggio coattive che oltre a delineare un costo, rappresentano, nei casi di specie, eventi tali da comportare opere ciclopiche atte a traversare ferrovie e fossi demaniali. Le somme ricavate dall’alienazione saranno vincolate, come per legge, al miglioramento del patrimonio dell’ente. Al sesto punto all’ordine del giorno torna la querelle ‘‘autostrada sì, autostrada no’’. «Dopo le intemperanze poco edificanti dello scorso consiglio – conclude Daniele Ricci – stiamo lavorando con i capigruppo ad un provvedimento condiviso che porti ad un’espressione unitaria del consiglio. Riscontro e sottolineo il grande spirito di collaborazione messo in campo da tutte le forze politiche presenti alla conferenza dei capigruppo che si stanno impegnando a superare divisioni e attriti. La speranza è quella di avere un consiglio sereno, energia prodotta da fonti rinnovabili, attenzione al patrimonio dell’ente e un tema sentito come l’autostrada meritano la massima attenzione».

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