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Controlli a tappeto dopo il rogo di Villa Chiara

S. Marinella. I Nas hanno effettuato i blitz all’interno di 863 strutture in tutta italia. Irregolarità nel 30% dei casi Riscontrati scenari analoghi a quelli che avrebbero causato la morte dei due anziani

S. Marinella. I Nas hanno effettuato i blitz all’interno di 863 strutture in tutta italia. Irregolarità nel 30% dei casi Riscontrati scenari analoghi a quelli che avrebbero causato la morte dei due anziani

di ALESSANDRO D’ALESSIO

SANTA MARINELLA – Biltz dei Nas in tutta Italia dopo i fatti di Villa Chiara. A seguito del tragico episodio accaduto un mese fa nella casa di riposo di Santa Severa, in cui un incendio nel dormitorio-magazzino ha provocato la morte di Lamberto Di Berardino e Giovanni Marongiu, probabilmente chiusi all’interno dai gestori della struttura, è partita una vasta serie di controlli da parte dei carabinieri del Nas nelle case di riposo in tutta Italia. Su 863 strutture sottoposte a controllo, ben 238 sono risultate non in regola e ciò, in termini percentuali, significa che 27,5% delle strutture è risultato irregolare. Le infrazioni riscontrate all’interno delle residenze sono le più disparate: numero di anziani ospitati superiore rispetto a quanto permesso, inidoneità delle condizioni di sicurezza, somministrazione di alimenti e farmaci scaduti o mal conservati, falsi infermieri, mezzi di contenzione e altri gravi elementi. In totale, i militari hanno rilevato 371 infrazioni. I controlli sono scattati dopo i recenti fatti accaduti a Santa Severa e Ascoli Piceno, dove c’è stato l’arresto di otto gestori di una casa di riposo definita lager dai carabinieri intervenuti. Tra gli altri casi, il Nas di Salerno ha denunciato i responsabili di due case albergo per anziani che ospitavano illecitamente soggetti gravemente non autosufficienti. In una delle strutture sono stati trovati decine di farmaci scaduti di validità e mezzi di contenzione non autorizzati come cinghie e fasce verosimilmente utilizzati sugli anziani, uno dei quali, affetto da patologie di natura psichiatrica, era costretto nottetempo all’interno di una stanza chiusa a chiave dall’esterno. Una situazione che si ipotizza si sia verificata anche per le due vittime del rogo della residenza di Santa Severa. Insomma, nella tragedia, l’incendio di Villa Chiara è servito a porre un freno a questo deprecabile modo di trattare gli anziani, che a quanto pare è diventato una consuetudine all’interno delle residenze private. Nel frattempo, in città, la commissione speciale voluta dall’assessore ai servizi Sociali Marco Degli Esposti è in fase di attivazione. Il Comune sta infatti componendo la commissione, anche con tencnici esterni, in base alle competenze urbanistiche e sanitarie, dopodichè partiranno le visite all’interno dei centri cittadini.

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