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Cotral, servizi carenti: è protesta

MONTALTO DI CASTRO. Saltano le corse: ogni mattina i pendolari non sanno se potranno andare a scuola o al lavoro e se potranno tornare indietro Il sindaco Carai ha scritto all’azienda: «Subito la ristrutturazione dei turni altrimenti avvieremo azioni a tutela cittadini»

MONTALTO DI CASTRO. Saltano le corse: ogni mattina i pendolari non sanno se potranno andare a scuola o al lavoro e se potranno tornare indietro Il sindaco Carai ha scritto all’azienda: «Subito la ristrutturazione dei turni altrimenti avvieremo azioni a tutela cittadini»

BUSMONTALTO DI CASTRO – Il problema è grave e rischia di esplodere da un momento all’altro, anche in eclatanti forme di protesta. Alcuni genitori si sono addirittura rivolti ai carabinieri per chiedere aiuto, perché non sanno più come fare. A Montalto di Castro è infatti esploso il caso Cotral. Da giorni, molte corse del servizio di trasporto vengono soppresse senza alcun preavviso, costringendo lavoratori pendolari e soprattutto studenti a rimanere a piedi, se non ad affrontare improbabili corse verso la stazione ferroviaria per prendere il primo treno disponibile. I problemi riguardano orari diversi per tutto l’arco della giornata e un po’ tutti i collegamenti con i vari comuni del viterbese. Un caos generale, insomma, non prevedibile, perché ogni giorno è un caso diverso. Il disagio, registrato già da fine settembre, negli ultimi giorni si è intensificato, tanto da far alzare la voce di protesta a molte famiglie castrensi, e soprattutto ai genitori dei ragazzi che vanno a scuola a Tarquinia o Viterbo. «Siamo stati costretti a farci firmare dai nostri genitori il permesso per uscire da scuola un quarto d’ora prima – dice uno studente dell’Isis di Tarquinia – per rientrare a casa con il treno, visto che non abbiamo più alcuna garanzia sul servizio Cotral, che a volte viene coperto altre volte no». Il problema nascerebbe da una carenza di personale Cotral: dai depositi centrali, come quello di Viterbo, i lavoratori dovrebbero essere trasferiti presso i depositi periferici. Proprio i dipendenti, però, attenendosi rigorosamente agli orari e alle tariffe previste dalla nuova legge europea entrata in vigore da novembre , si rifiuterebbero di effettuare straordinari o accettare trasferimenti. A farne le spese sarebbero gli utenti, al momento soprattutto dei comuni di Montalto di Castro (dove è iniziata la rivolta), e Valentano. «Noi paghiamo gli abbonamenti mensili per i nostri figli – racconta una mamma castrense – e non è accettabile che questi ragazzi non possono contare sul servizio e sono costretti a ricorrere ad altri mezzi».
Anche il sindaco Salvatore Carai (nella foto al lato)ha deciso di prendere in mano la situazione. Ieri il primo cittadino ha scritto personalmente all’azienda Cotral chiedendogli «al più presto di provvedere ad una rapida ristrutturazione dei turni che risolva queste difficoltà, onde evitare che tale disagio temporaneo si trasformi in uno stato permanente che vedrebbe l’amministrazione comunale costretta ad intraprendere delle azioni a tutela e per i diritti dei propri cittadini». «E’ da giorni – conferma Carai – che nel nostro Comune si stanno verificando una serie di gravi disservizi sul trasporto pubblico locale che creano una serie infinita di problemi per i nostri cittadini. Ogni mattina i ragazzi, e con essi i genitori, ed i lavoratori non sanno se potranno andare a scuola o a lavoro, o se una volta giunti a destinazione, potranno tornare a casa». «Questo forte disagio – spiega il sindaco – è coinciso con l’attuazione da parte della direzione Cotral di una norma europea del 2006 che dopo diverse sospensioni è stata attuata nel Lazio a partire dal primo novembre 2010. L’applicazione di questa ha creato tra il personale Cotral uno stato di agitazione in forza del quale i dipendenti si attengono alla lettera all’orario di servizio senza effettuare ore di straordinario. Di fronte a questa situazione di interruzione di pubblico servizio, ho dunque deciso di scrivere personalmente all’azienda Cotral».
Ale.Ro.

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