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Crepe nel muro: paura per lo stato del fosso

SANTA MARINELLA. L’area di via delle Mimose da un anno è nastrata e definita pericolosa. Ma ancora nessuno interviene I residenti temono allagamenti. Dal Comune e dal Consorzio via dei Fiori giungono rassicurazioni

SANTA MARINELLA. L’area di via delle Mimose da un anno è nastrata e definita pericolosa. Ma ancora nessuno interviene I residenti temono allagamenti. Dal Comune e dal Consorzio via dei Fiori giungono rassicurazioni

SANTAdi ALESSIO ALESSI

SANTA MARINELLA – È un anno che la zona è stata ‘‘nastrata’’ e definita pericolosa, è un anno che gli abitanti dell’area stanno sollecitando degli interventi concreti.
Al centro dell’attenzione, via delle Mimose, una strada appartenente al Consorzio via dei Fiori. Lo scorso novembre è stata riscontrata una crepa nel muro di cinta di un’abitazione privata adiacente al fosso che divide tale proprietà e la strada in questione. I cittadini hanno sollecitato più volte sia il Comune che il Consorzio, nulla però, si è ancora mosso.
Dopo dodici mesi le polemiche e le ansie degli abitanti della zona stanno diventando sempre più incalzanti. «Siamo in apprensione – hanno detto i residenti – per questa situazione. Abbiamo più volte sollecitato degli interventi, ma le nostre parole sembrano perdersi nel vuoto. Non vediamo come si possa uscire da questo ‘‘tunnel’’. Non si riesce a capire – hanno continuato i cittadini – chi debba essere ad intervenire: il Comune, il Consorzio o il proprietario della casa. Dopo un anno ci aspettiamo delle risposte. Qualora il muro dovesse crollare – hanno concluso gli abitanti – , i detriti potrebbero ostruire il fosso con conseguenze molto dannose per le nostre abitazioni». I risvolti sono facili da immaginare: con un acquazzone il canale potrebbe saturarsi e il rischio di allagamenti, anche nelle case, potrebbe portare effetti spiacevoli. L’area ‘‘incriminata’’, quindi, a dispetto di quanto si possa dedurre dalla disposizione dei nastri, non è il lembo di strada di appartenenza del Consorzio, come tutti all’inizio avevano supposto, bensì il muro di cinta della casa. A questo punto sembra chiaro che ad intervenire debba essere, molto probabilmente, il privato. E’ altrettanto fuori discussione che non debbano essere i residenti a presentarsi personalmente e intimare un intervento, serve un mediatore e il soggetto in questione dovrebbe essere l’ufficio tecnico del Comune. A tal proposito si è espresso proprio il responsabile della struttura competente, il quale ha lasciato intendere che nel giro di pochi giorni sarà avviata la pratica. «Ci stiamo muovendo già da un po’ di tempo – ha dichiarato il responsabile dell’ufficio tecnico – e a breve tutti gli atti saranno pronti. Solleciteremo al più presto chi di dovere ad intervenire. Ci stiamo mobilitando – ha concluso il dirigente – anche sul versante illuminazione, un altro punto critico del rapporto con l’ente nel sito». Confortanti anche le parole che arrivano da uno dei rappresentanti del Consorzio via dei Fiori. «Abbiamo finalmente un nuovo amministratore – ha spiegato il consorziato – , le due persone che si sono alternate in passato in questo ruolo hanno portato alcuni disagi, mandando perse diverse carte importanti e la documentazione necessaria per portare avanti alcuni progetti. Il nuovo amministratore – ha concluso il rappresentante – ha promesso che si impegnerà a far elargire a tutti i consorziati i soldi necessari per la consegna al Comune dell’opera di illuminazione dell’intera zona di competenza del Consorzio».

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