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Crisi, per Cgil, Cisl e Uil serve un tavolo interistituzionale

CIVITAVECCHIA – L’idea era già stata annunciata nel corso della grande manifestazione di qualche settimana fa promossa dalla Cgil all’Autorità Portuale, con ospite d’eccezione Guglielmo Epifani. Oggi quell’idea si è concretizzata, con Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio che hanno scritto ufficialmente a Regione Lazio, Provincia di Roma e sindaci dei comuni del comprensorio per chiedere l’apertura di un tavolo interistituzionale che affronti i problemi di Civitavecchia, legati ad una crisi «particolarmente acuta e drammatica – hanno spiegato – siamo in presenza, in questo comprensorio, ad una vera e propria emergenza sociale che va affrontata con un metodo e con strumenti eccezionali. Per questo chiediamo la disponibilità ad aprire un “confronto straordinario” promosso dalle istituzioni con la partecipazione delle parti sociali. D’altronde il territorio di Civitavecchia, a partire dalla peculiarità e l’importanza strategica del porto, dalla presenza di uno dei poli energetici più importanti di Europa, può rappresentare, in prospettiva, un formidabile volano di sviluppo per l’intera regione».

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