Pubblicato il

Crisi Seport, lavoratori dal Sindaco

PORTOCIVITAVECCHIA – C’è preoccupazione per il futuro dei 63 dipendenti della Seport, la società di servizi di interesse generale del porto di Civitavecchia che si occupa della gestione dei rifiuti e del verde nello scalo. I vertici aziendali, infatti, avrebbero confermato il ricorso alla cassa integrazione per risanare, probabilmente, una situazione difficile, nonostante quanto riferito solo qualche mese fa dal presidente Gino Lorenti Garcia che aveva parlato di una azienda che stava proprio risolvendo i problemi senza licenziamenti. I lavoratori sono preoccupati soprattutto perché, a quanto pare, la cassa integrazione sarebbe solo il primo passo per altre iniziative future. Domani si terrà un’assemblea dei lavoratori e dei sindacati che stanno curando la trattativa, in vista dell’incontro con i vertici aziendali Seport in programma entro la settimana. Al termine dell’assemblea lavoratori e sindacati incontreranno anche il sindaco Moscherini che ieri, a margine del consiglio comunale, si è intrattenuto con una delegazione di lavoratori. «Credo che il porto debba essere una fonte di nuova occupazione e certamente non il luogo dove i posti di lavoro, invece, si perdono – ha spiegato il Sindaco – intendo quindi accogliere l’appello che mi è giunto dai consiglieri del PdL, ricevendo i lavoratori Seport alle 17 alla Pucci».

 

IL GRUPPO CONSILIARE PDL: “IL SINDACO PRENDA IN MANO LA SITUAZIONE” –

Sulla vicenda Seport in giornata era intervenuto anche il gruppo consiliare del Pdl: “Domani mattina i dipendenti della Seport, che sono entrati in stato di agitazione – si legge nel comunicato stampa – si riuniranno in un’assemblea dei lavoratori perché sentono messo a rischio il proprio posto di lavoro, per la prima volta nella vita di questa società. Si tratta dell’ennesimo segnale negativo, diremo inquietante, che giunge dal nostro scalo, la cui una volta solida funzione di volano dell’economia locale va a cozzare con la realtà di un’occupazione in preoccupante calo, come dimostra la vicenda Seport, la stessa chiusura dell’Autogrill portuale e altre questioni che sono purtroppo finite nel lungo elenco delle emergenze da affrontare. Non è tuttavia possibile, per una forza di governo, assistere impassibile allo scempio di una società che il territorio non può permettersi di veder fallire, soprattutto se alcune voci circa le drastiche misure che stanno per essere prese dovessero essere confermate. È vero, ad esempio, che i lavoratori inizieranno la cassa integrazione con il personale diviso in tre turni, a rotazione mensile? Ed è vero che, mentre manda tutti i dipendenti in cassa integrazione, la Seport continua a rinnovare a dieci lavoratori dei contratti a tempo determinato di tre mesi in tre mesi? In attesa di qualcuno, magari il Presidente Ciani o chi per lui, risponda a tali quesiti, crediamo che sia necessario un impegno diretto dell’Amministrazione Comunale a difesa dei lavoratori, dei servizi portuali e del patrimonio che l’azienda rappresenta nell’economia locale. Perciò chiediamo al Sindaco Moscherini di farsi attore di una azione politica che porti: al blocco immediato dei precari; alla razionalizzazione delle spese, con particolare riferimento al costo della guardiania, lievitato dal milione di euro annuo del 2006 ai tre milioni attuali; al chiarimento su che tipo di ruolo stiano oggi svolgendo le Organizzazioni Sindacali, inspiegabilmente silenziose su questo tema di così rilevante allarme sociale”. 

ULTIME NEWS