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Cristo che ‘‘corre’’, è la Pasqua tarquiniese

Festa grande domani pomeriggio nel centro storico con la tradizionale processione del Risorto, accompagnato dai tronchi e dagli sparatori La comunità ha voluto dedicare il trasporto di quest’anno al vescovo Chenis ed al giovane Kevin Bicchierini Messi in sicurezza i fucili utilizzati ma ‘‘immutato’’ l’effetto. Al corteo parteciperà l’amministratore apostolico Gino Reali

Festa grande domani pomeriggio nel centro storico con la tradizionale processione del Risorto, accompagnato dai tronchi e dagli sparatori La comunità ha voluto dedicare il trasporto di quest’anno al vescovo Chenis ed al giovane Kevin Bicchierini Messi in sicurezza i fucili utilizzati ma ‘‘immutato’’ l’effetto. Al corteo parteciperà l’amministratore apostolico Gino Reali

di MATTEO MARINARO
TARQUINIA – È tutto pronto per la tradizione processione del Cristo Risorto di Tarquinia. Una ricorrenza imperdibile e irrinunciabile per il popolo cornetano Una manifestazione talmente bella, che ne rimase folgorato il poeta Vincenzo Cardarelli che descrisse così le proprie emozioni: «Il Cristo che molleggia portato a spalla sopra un mare di teste come nave in mezzo alla burrasca». La raggiante statua di Gesù glorioso, portata a spalla dall’Associazione Fratelli del Cristo Risorto diretta dal presidente Don Cono Firringa dal vice Paolo Alessi e dal capomacchina Manlio Albertini, correrà in mezzo alla folla e per le strade del centro della cittadina etrusca annunciando ai fedeli la Resurrezione. Al suo seguito la massacrante corsa compiuta dai portatori dei 10 tronchi che accompagnano la statua del Risorto tra i colpi a salve esplosi in aria dagli ‘‘sparatori’’, i rintocchi delle campane a festa e gli occhi commossi dei fedeli. La commozione quest’anno sarà doppia e l’intero evento avrà un sapore tanto triste, quanto speciale. L’associazione Fratelli del Cristo Risorto e l’amministrazione comunale hanno deciso di dedicare il trasporto del 2010 sia al Vescovo Carlo Chenis che ha sempre amato ed adorato la processione del Cristo che Corre ed a Kevin Bicchierini, un ragazzo solare che ha tragicamente perduto la vita a soli diciassette anni in un incidente stradale.
Tra le novità dell’edizione di quest’anno quella riguardante le armi utilizzate dagli sparatori che saranno coordinati dal neoeletto responsabile Antonio Mancini. Lo scorso anno infatti si verificò un piccolo incidente accaduto ad una bambina che fu colpita ad un occhio dai coriandoli sparati dai fucili. Le armi da caccia utilizzate negli anni passati sono state disattivate con regolare certificazione di tecnico abilitato e sono quindi state rese utilizzabili solo per lo sparo di cartucce inerti contenenti coriandoli.
La manifestazione inizierà domani alle 16,30 dalla Chiesa di San Giuseppe dove i partecipanti al corteo si ritroveranno per poi dirigersi presso l’area San Marco dove si terrà la solenne vestizione. Poi la sfilata partirà alla volta della chiesa di San Leonardo. Il sindaco Mazzola e l’amministratore apostolico della diocesi monsignor Gino Reali dopo una breve cerimonia daranno il via ufficiale alla processione. I figuranti torneranno quindi presso la chiesa di San Giuseppe dove alle 18 la statua di Cristo Risorto uscirà benedicendo le vie del paese accompagnata dal suono festoso delle campane e dai colpi esplosi a salve dagli sparatori. La ‘‘corsa’’ inizierà da via dello Statuto, poi proseguirà davanti all’ospedale, transiterà in corso Vittorio Emanuele fino in piazza Matteotti dove la statua del Risorto compirà il tradizionale mezzo giro per impartire la benezione in direzione mare. La processione poi riprenderà lungo via di Porta Tarquinia, poi di nuovo via dello Statuto per concludere la sua sfilata presso la Chiesa di San Giuseppe. La statua resterà esposta accanto all’altare fino alla festa dell’Ascenzione.

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