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Crocifisso: il Pdl contro la sentenza della Corte Europea

LADISPOLI. I consiglieri di centrodestra chiedono all’assise cittadina di sottoscrivere una mozione a sostegno dell’esposizione La minoranza chiede anche di affiggere il simbolo della cristianità nella sala del consiglio comunale

LADISPOLI. I consiglieri di centrodestra chiedono all’assise cittadina di sottoscrivere una mozione a sostegno dell’esposizione La minoranza chiede anche di affiggere il simbolo della cristianità nella sala del consiglio comunale

LADISPOLI – La sentenza della Corte europea, nella quale si manifesta contrarietà all’esposizione del Crocifisso nelle scuole continua a far discutere. Contro la sentenza il Governo italiano ha deciso di fare ricorso, e non sono da meno molte istituzioni comunali. Nel comprensorio arriva netta la presa di posizione dei consiglieri comunali del centrodestra di Ladispoli. Filippo Moretti, Antonio Voccia, Stefano Penge, Piero Ruscito, Franca Asciutto, Giovanni Ardita, Augusto Fioravanti,del gruppo PdL, chiedono al Sindaco ed ai colleghi consiglieri di sottoscrivere una mozione a sostegno dell’esposizione del Crocifisso negli ambienti scolastici e nei locali comunali aperti al pubblico. «La nostra nazione- si legge nel documento – è legata storicamente e culturalmente alla religione cristiana in generale e cattolica in particolare. Seppur con pari diritto con le altre, è l’unica citata nella nostra Costituzione e nel comune sentire del popolo italiano il crocifisso è da sempre visto come un simbolo di accoglienza, di comunione e di accettazione». «Il crocifisso è anche il simbolo della nostra tradizione cristiana, presente nella vita di tutti i cittadini a prescindere dal loro credo religioso e dalla libertà di culto che la costituzione italiana garantisce. Molti uomini di cultura anche laici, come Benedetto Croce, hanno posto in evidenza come nessun italiano possa dire ‘‘Io non sono Cristiano’’ proprio perché la cultura cristiana pervade la nostra nazione e la cultura italiana in maniera indipendente dal credo religioso in se». «Il crocifisso – dice ancora il Pdl nella mozione – non è solo un simbolo religioso ma e anche simbolo della cultura e della storia della nostra nazione. Tale simbolo religioso non è certo un segno di divisione o di limitazione della libertà di ciascuno, anzi, considerando il suo significato intrinseco, simboleggia l’esatto contrario». Molteplici anche le considerazioni contenute nella mozione, che fanno riferimento anche al fatto che «l’indice di laicità dello Stato non si misura con l’esposizione o meno del crocifisso e che la presenza dello stesso nelle scuole non porta di certo ad una lesione delle libertà personali». Il Pdl di Ladispoli chiede dunque al sindaco di trasmettere la mozione ai competenti organi dello stato come sostegno all’azione di opposizione che questi stanno intraprendendo.

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