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Cumulo degli incarichi, Tidei: "Basta divisioni"

CIVITAVECCHIA – Bufera nel Pd sulla posizione assunta da Pietro Tidei in commissione parlamentare sul cumulo degli incarichi, in sintonia con la maggioranza di Governo e in dissonanza con gli orientamenti del Gruppo. Da Barbaranelli a Carluccio, da Cammilletti a Baccarelli, da Piendibene a Porro, gli esponenti del Pd prendono le distanze dalle da ciò che definiscono «un attacco ingiustificato nei confronti di Alessio Gatti», che ha criticato la scelta del deputato. «Il clima deve essere diverso – spiegano – la segreteria riconfermi la fiducia al capogruppo (Gatti, ndr) per evitare solchi». Replica di Pietro Tidei: «La Giunta per le Elezioni ha applicato correttamente la legge – dichiara – invece di dividerci sulle stupidaggini, si cerchi un vero rapporto unitario per una buona campagna elettorale e una buona gestione del partito».

 

Questo il testo completo dell’intervento del parlamentare:

“Rimango sorpreso se non addirittura esterrefatto per il comunicato a firma della cosiddetta minoranza del PD di Civitavecchia sulla “vexata quaestio” della incompatibilità dei parlamentari con la carica di Presidente di Provincia o Sindaco. La Giunta per le Elezioni, e non una Commissione, della quale mi onoro di far parte non ha fatto nient’altro che applicare correttamente la legge vigente in materia riconfermando ormai una consolidata giurisprudenza che mentre riafferma la ineleggibilità di un Sindaco con popolazione sopra i 20.000 abitanti a Parlamentare della Repubblica non prevede di contro alcuna incompatibilità in quanto la legge non fa alcun riferimento a tale fattispecie. Si tratta quindi di un vuoto normativo che qualcuno ha pensato bene di colmare con svariate proposte di legge. Ed appunto una di queste appartiene al sottoscritto. Tutto qui! Si tratta come si vede solo di ignoranza di chi parla senza conoscere le norme e cerca invece di strumentalizzare il corretto e scrupoloso lavoro parlamentare del sottoscritto per la bassa quanto dannosa polemica locale. Se poi qualcuno teme in anticipo un eventuale candidatura del sottoscritto a Sindaco della città, stia tranquillo. Le regole nel partito sono chiare e trasparenti. Per la candidatura a Sindaco in una coalizione di partiti, se c’è convergenza sul nome, sarà un bene per tutti senza bisogno di altro. In caso contrario saranno le primarie a individuare il candidato a Sindaco. “Tertium non datur”. Ricordo comunque a chi lo avesse dimenticato che ogni volta che mi sono presentato alle elezioni con o senza preferenze sono stato sempre eletto con maggioranze bulgare. Un consiglio per tutti: invece di dividerci sulle stupidaggini si cerchi un vero rapporto unitario per una buona campagna elettorale, per una buona gestione del partito, per la vittoria del centrosinistra alla Regione e al Comune di Civitavecchia. Questo mi pare il vero obiettivo che tutti insieme dovremmo proporci”.

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