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De Marco-Moscherini, rapporti sempre più tesi

L’assessore allo Sviluppo dopo le dichiarazioni di Piacentini non si è più visto in ufficio. Il primo cittadino non replica e si limita a parlare di un imminente rimpasto di giunta. Al suo posto lo fa ‘‘il dirigente della discordia’’ che sottolinea come i Sindaci che hanno provato a rimuoverlo ci abbiano rimesso 

L’assessore allo Sviluppo dopo le dichiarazioni di Piacentini non si è più visto in ufficio. Il primo cittadino non replica e si limita a parlare di un imminente rimpasto di giunta. Al suo posto lo fa ‘‘il dirigente della discordia’’ che sottolinea come i Sindaci che hanno provato a rimuoverlo ci abbiano rimesso 

CIVITAVECCHIA – Il dirigente Massimo Piacentini diventa l’ariete utilizzato da Moscherini per abbattere le resistenze dell’assessore Aldo De Marco. Le dichiarazioni rese dal dirigente allo Sviluppo circa la variante termale, appaiono come un movente occasionale, considerate le risapute contrapposizioni tra le due figure istituzionali. Da una parte De Marco chiede al Sindaco la rimozione del dirigente in quanto sarebbe venuto meno il rapporto di fiducia, dall’altra il primo cittadino fa orecchie da mercante, evitando di intervenire sull’argomento. Così si va avanti, per modo di dire, visto che De Marco ha già fatto presente la sua «impossibilità di lavorare» ed secondo indiscrezioni da alcuni giorni non si vedrebbe in assessorato. Eloquente il silenzio del primo cittadino, che si è limitato a parlare di un imminente rimpasto di giunta, senza tuttavia fare alcun riferimento all’esponente del Pdl, né ad altri suoi colleghi. I puntini sulle ‘‘i’’ li ha messi proprio Piacentini, criticando il suo assessore e mettendo in chiaro una cosa: Moscherini di lui si fiderebbe al punto di non spostarlo mai dal suo ruolo anche a costo di dover tagliare i ponti con un suo delegato. D’altronde il messaggio del dirigente è chiaro: altri sindaci che hanno provato a spostarlo dando ascolto agli assessori ci hanno già rimesso e Moscherini, se dovesse farlo, non sarebbe da meno. Episodi difficili da commentare, che rendono l’idea di quello che accade dietro al sipario. L’unica considerazione, purtroppo amara, racconta di una stagione di litigi e insofferenze che mal si conciliano con il lavoro che dovrebbe assicurare un’amministrazione.

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