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De Marco: "Il Sindaco mente sapendo di mentire"

L'ex assessore allo Sviluppo smentisce Moscherini: "La delibera 88 sulla modifica del regolamento per le aree in zona industriale fu lui a proporla"

L'ex assessore allo Sviluppo smentisce Moscherini: "La delibera 88 sulla modifica del regolamento per le aree in zona industriale fu lui a proporla"

DECIVITAVECCHIA – Aldo De Marco replica al sindaco Moscherini che in consiglio comunale, oltre a dargli di nuovo del fannullone, aveva sottolineato come l’assessore allo Sviluppo in tre anni avesse prodotto solo tre delibere, una delle quali “ritirata perché pericolosa”. “Le continue bugie che il sindaco continua a propinare alla città – afferma De Marco – possono essere causate solo da due fattori: o egli è affetto da una forma senile di mancanza di memoria, oppure è preda di uno spaventoso delirio di onnipotenza. La cosa più grave è che il sindaco enuclea falsità spaventose anche nella massima assise cittadina. Mi riferisco a quella che il primo cittadino ha definito la delibera “pericolosa”, che il sottoscritto avrebbe presentato in consiglio comunale, ovvero la n. 88 del 2009, che abbassa il tempo massimo per poter rivendere le aree assegnate all’interno della zona industriale”.
“Il Sindaco menzognero, infatti – prosegue De Marco – ha attribuito a me la presentazione della stessa, quando nella realtà, la delibera è stata elaborato dall’Ufficio del Gabinetto del Sindaco e presentata dal Sindaco in persona. Il sottoscritto, all’epoca, si era fermamente opposto alla sua approvazione in quanto prevede la commercializzazione di aree pubbliche realizzate con fondi pubblici sin dal primo anno. (a chi giova?) La delibera 88 è stata anche oggetto di scontro tra me ed il dirigente dell’Ufficio Sviluppo, che ha provveduto a firmarla, in pieno contrasto con la mia volontà, ma del resto ciò è stato solo uno dei tanti episodi in cui si è concretizzata la mia costante e quotidiana delegittimazione. Ricordo agli smemorati o ai bugiardi che quando ho chiesto la sostituzione del dirigente, con la motivazione che era venuto a mancare quel rapporto di fiducia che dovrebbe essere alla base dell’attività amministrativa all’interno di un Assessorato, il dirigente ha invece ottenuto la promozione a dirigente responsabile dell’area pianificazione (chissà per quale motivo?)”.
“Personalmente – conclude De Marco – davanti a questa continua opera di falsificazione della realtà, non posso che rimanere tranquillo, perché le bugie del menzognero Sindaco possono essere smentite, carte alla mano, in ogni momento. Sta inoltre venendo a galla la vera natura del “sistema” moscheriniano, che consiste nella delegittimazione delle istituzioni, nel calpestamento dei ruoli e nella continua opera di denigrazione delle persone per bene con il solo scopo di ottenere i propri personali risultati. A questo punto, caro Sindaco, non resta che affidarmi ad un grande oratore romano, Marco Tullio Cicerone, che di fronte al Senato pronunciò queste parole, le quali mi sembrano più che mai appropriate per lei: Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? Quamdiu etiam furor iste tuus nos eludet? Quem ad finem sese effrenata iactabit audacia? Fino a quando dunque, Catilina, abuserà della nostra pazienza?”.

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