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De Paolis: "Tutti contro la discarica ad Allumiere"

CIVITAVECCHIA – “Alemanno scopre le carte. Ormai non sono più solo ipotesi, ma è finalmente chiaro quello che purtroppo sapevamo già. Da quanto apprendiamo dagli organi di stampa, il sindaco di Roma ha un progetto ben definito: portare i rifiuti di Roma da Malagrotta ad Allumiere. E per fare questo non frappone ostacoli, compresa l’intenzione di modificare le norme che regolano gli Ambiti territoriali ottimali (Ato), che attualmente prevedono che ogni Ambito gestisca autonomamente i propri rifiuti. Oggi, infatti, i Comuni del comprensorio (Civitevecchia, Tolfa e Allumiere) fanno parte di un Ato diverso da quello del Comune di Roma”. Lo dichiara in una nota il capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà Gino De Paolis. “Tra l’altro, Alemanno sembra essere indifferente alle manifestazioni di contrarietà della popolazione e delle istituzioni – continua – che si sono già espresse chiaramente e in modo trasversale contro questa scellerata eventualità. Vogliamo ricordare che tutto il Consiglio della Provincia di Roma in data 16 aprile 2009 ha votato all’unanimità una mozione, presentata da me, con la piena adesione dei consiglieri di maggioranza e di opposizione, dai contenuti chiarissimi, in merito sia all’ipotesi di realizzazione di una discarica nel Comune di Allumiere, sia di un sito di stoccaggio di combustibile da rifiuti da bruciare nella centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord. Inoltre, quando Alemanno parla di Allumiere come sito idoneo a ospitare anche un nuovo termovalorizzatore, in divergenza con l’attuale Piano regionale dei Rifiuti, sembrerebbe riferirsi proprio alla centrale di Torrevaldaliga Nord”. “Alla complessità di questo scriteriato progetto crediamo sia arrivato il momento di opporci in maniera altrettanto netta – prosegue – coinvolgendo in modo attivo le popolazioni locali e sollecitando il senso di responsabilità di esponenti politici, istituzioni e associazioni, che diano seguito con atti concreti a quanto promesso e dichiarato. Per questo, siamo disponibili ad essere parte attiva di un processo di opposizione e di militanza sulla questione, che parta dal basso e coinvolga tutti coloro che hanno a cuore il territorio in cui vivono, in modo trasversale proprio come è avvenuto anche in Consiglio provinciale con l’approvazione della mozione. Auspichiamo, quindi, che si costituisca un comitato pubblico di lotta e di resistenza per mettere in atto azioni, se ce ne fosse bisogno, anche eclatanti. Crediamo sia indispensabile e non più rinviabile difendere in questo modo la popolazione locale dalle speculazioni e dagli interessi lobbystici, nonché dai tentativi di usare i territori della Provincia come discarica di Roma. L’amministrazione capitolina non può guardare i territori della Provincia solo come siti asserviti allo smaltimento dei rifiuti della città e contemporaneamente fruire di tutti i benefici che chiaramente Roma Capitale ha rispetto ai territori della Provincia”. “Questa è l’ultima delle battaglie di un territorio già gravemente ferito, che qualora fosse attuato questo progetto, sarebbe definitivamente assassinato, nel momento in cui sarebbero, invece, necessari progetti di sviluppo per riemergere e sopravvivere”, conclude.

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