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Degrado urbano a Campo di Mare: esposto in Procura

Estate rovente per i residenti della frazione di Cerveteri che hanno illustrato al sindaco Gino Ciogli la lunga lista dei disagi Indagine della magistratura sugli atti della Ostilia, la società proprietaria dell’area

Estate rovente per i residenti della frazione di Cerveteri che hanno illustrato al sindaco Gino Ciogli la lunga lista dei disagi Indagine della magistratura sugli atti della Ostilia, la società proprietaria dell’area

di STEFANIA VIGNAROLI

 

CERVETERI – La ‘‘bollente estate’’ dei residenti di Campo di Mare continua con un esposto presentato alla Procura di Civitavecchia. La zona, sulla carta proprietà della società Ostilia, ha in realtà un nuovo padrone di casa: il degrado urbano. Da trent’anni i residenti e i turisti, i pochi rimasti, combattono con pali dell’illuminazione caduti a causa della ruggine e mai più sostituiti, molti ancora pericolosamente non rimossi, cavi e centraline elettriche aperte, tombini scoperti, buche grandi come crateri, spiaggia e litorale ricoperti di sporcizia, e disinfestazioni mai effettuate. L’acqua assente per giorni nella case, sembra essere tornata, ma al calar del sole i cittadini sono costretti ad uscire di casa con le torce a causa della totale assenza di illuminazione. Il ‘‘palazzetto’’ accusa il colpo e rischia di essere denunciato per sperpero di denaro pubblico se spende un euro in favore dell’aerea privata. Il primo cittadino Gino Ciogli ha incontrato la popolazione esasperata dal disagio, «Le contrattazioni con l’Ostilia si sono interrotte perché l’azienda in cambio della sistemazione del lungo mare ha chiesto di aumentare in maniera esponenziale la cubatura con un progetto di 360mila metri quadrati di abitazioni». Intanto continuano le indagini penali, la magistratura ha già sequestrato gli atti della società Ostilia, dal 1960 ad oggi, nel frattempo la corte dei conti sta accertando i danni erariali prodotti. «I lavori che si stanno effettuando sul territorio – contina Ciogli – sono frutto del prezzo che l’Ostilia doveva pagare in termini di interessi sia legati alla maturazione del danno ambientale,  sia alla rateizzazione del pagamento”. I 160mila euro maturati si stanno impiegando per l’illuminazione e il guardrail del cavalcaferrovia, la pulizia del lungomare, la realizzazione di una strada in terra battuta e di un’area per la sosta dei camper. Il danno ambientale totale ammonta a 860milaeuro, per ora nelle case comunali ne confluiscono solo 44mila, l’amministrazione inviterà l’azienda a spenderli in favore dell’illuminazione “se questo non accadrà – continua il sindaco – se ne occuperà il Comune che successivamente eserciterà il diritto di rivalsa”. In virtù delle piccole vittorie viene annullata la manifestazione di protesta che i cittadini avevano programmato per la prossima domenica, “non resteremo a guardare, l’acqua è tornata ma i disagi sono ancora troppi – affermano i residenti – siamo stanchi di pagare le tasse per ricevere indietro il niente. Cristo non sì è fermato a Eboli, ma a Campo di Mare».

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