Pubblicato il

Dinelli in corsa per la segreteria provinciale del Pd

TARQUINIA – Il tarquiniese Alessandro Dinelli, è uno dei quattro candidati alla segreteria provinciale del Pd. Trentuno anni, con all’attivo esperienze amministrative e come dirigente di partito, Dinelli è stato segretario comunale Ds a Tarquinia ed è attualmente presidente del consiglio comunale della città tirrenica. Dinelli rappresenta l’area democratica che fa capo a Parroncini. “Ci sarà un congresso utile al radicamento del Pd, ha detto Dinelli che nel suo programma punta tutto su alcuni punti essenziali come il no al nucleare, l’acqua pubblica, il problema dei rifiuti, l’università , l’occupazione giovanile, la valorizzazione della democrazia interna; donne e parità di genere. L’obiettivo è quello di rendere il Partito democratico “con più democrazia interna”, tenendo come riferimento le primarie “per scegliere senatori in caso d’elezioni anticipate”. “Diamo sovranità ai circoli e favoriamo il rinnovamento della politica – dice Dinelli – C’è un gran parlare su chi è più o meno trasversale, ma non vorrei che si confondesse il trasversalismo con il trascorrentismo. Non penso che chi attraversa tutte le correnti automaticamente le elimina. Non ci sono razze purissime, tutti abbiamo concorso alla storia del Pd”. Dinelli sfugge alle provocazioni di chi lo ritiene un portaborse di Parroncini, con il quale ha collaborato in Regione quando era assessore. “Mi pare una polemica provocatoria – dice -ingenerosa e che poco serve al dibattito”. A sostenerlo in questo, anche Giulia Arcangeli: “Del resto è assurdo pensare che un giovane che ha lavorato in Regione a capo della segreteria di un assessore, non abbia autonomia di pensiero e giudizio. Al contrario, ha maturato un’esperienza da mettere a frutto. Io faccio parte di questo gruppo da tempo, nessuno dà ordini. Sono libera, condividendo l’idea politica di Parroncini. Io stessa ho fatto un passo indietro per mettere in circolo nuove energie. Non contro qualcuno”. Massima stima da parte di Dinelli per i big locali del Pd: “Il nostro motto è rigenerazione democratica. Io però non credo che chi abbia avuto ruoli importanti, penso a Parroncini, Fioroni e Sposetti, sia da rottamare. Al contrario ha un bagaglio d’esperienza da mettere a disposizione”.

ULTIME NEWS