Pubblicato il

Disabile costretta in casa avvia lo sciopero della fame

S. MARINELLA. Maria Grazia De Angelis, disperata, attende ancora che il Comune provveda all’acquisto del montascale «Sono passati più di 4 mesi dall’ultima promessa del Sindaco ma ancora non vedo i risultati»

S. MARINELLA. Maria Grazia De Angelis, disperata, attende ancora che il Comune provveda all’acquisto del montascale «Sono passati più di 4 mesi dall’ultima promessa del Sindaco ma ancora non vedo i risultati»

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – Ha deciso di iniziare oggi lo sciopero della fame, la donna affetta da un grave handicap, che la costringe su una sedia a rotelle, impossibilitata peraltro ad uscire di casa, nonostante sia in possesso di una carrozzina a motore per poter girare in città. Dopo anni di sofferenze e di grandi sacrifici, la signora Maria Grazia De Angelis, abitante in un quartiere tra Santa Marinella e Santa Severa ha deciso, lasciando da parte per un attimo il suo grande senso di dignità, di uscire allo scoperto e di denunciare la sua situazione all’opinione pubblica, visto che l’amministrazione comunale, nonostante le promesse, da qualche anno l’ha abbandonata. Il sindaco Roberto Bacheca, infatti, più di un anno fa gli aveva promesso di fargli impiantare un montascale sulla rampa di casa che, ad oggi, non gli consente di scendere in strada e fare una vita decente. La storia di Maria Grazia è simile alle tante altre che si sentono quotidianamente sui giornali. Costretta su una sedia a rotelle all’età di 40 anni, dopo una brillante carriera di architetto, perché colpita da una malattia talmente rara che non è possibile curare con farmaci in quanto le aziende specializzate non hanno mai provveduto, per questioni economiche, ad effettuare una ricerca più capillare, oggi non è più certa del futuro. La signora De Angelis, infatti, è stata colpita da Atassia Spino Cerebrale che causa la mancanza di coordinamento dei movimenti dovuto a disfunzioni del cervelletto. Ci tiene a dire che non ha mai chiesto contributi al Comune, nonostante una pensione di 400 euro mensili ed altri 400 di accompagno ma con l’affitto da pagare. L’unica concessione che gli è stata fatta dai servizi sociali è un’assistente domiciliare che l’assiste per un ora e mezza al giorno. Nelle altre 22 ore e mezza vive sola, senza aiuto da parte di alcuno e costretta a restare chiusa in casa per l’intera giornata, e questo perché non può permettersi di comprare un montascale che costa 13 mila euro. «In casa mi muovo con un deambulatore perché non riesco a stare in piedi per i noti problemi – racconta la donna – se qualcuno mi aiuta e mi porta fuori la carrozzina posso andare in giro. Purtroppo non ho un montascale che mi consentirebbe di scendere e di salire da sola gli scalini di casa. Per questo ho fatto inizialmente una richiesta all’Inps per avere il montascale. Mi è stato risposto che avrei dovuto anticipare la spesa. Per una come me che prende 800 euro di pensione e paga l’affitto, come avrei potuto fare ciò, per cui mi sono rivolta al sindaco Bacheca che si era mostrato molto disponibile un anno fa, assicurandomi che avrebbe provveduto lui a stanziare la cifra richiesta. Dopo essermi fatta sentire, il sindaco era di nuovo intervenuto nello scorso gennaio, promettendo che avrebbe risolto il mio problema. Sono passati 4 mesi e tutto è come prima per cui, visto che non posso farmi sentire perché la mia voce non conta nulla, ho deciso di iniziare lo sciopero della fame nella speranza che qualcuno mi consenta di vivere in tranquillità».

ULTIME NEWS