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Disagi ferroviari. Rossi: "Un viaggio da incubo"

CIVITAVECCHIA – Le rassicurazioni di Trenitalia, giunte all’indomani della denuncia di Freedom sulle condizioni difficili in cui sono costretti a viaggiare pendolari, studenti e crocieristi che si recano a Roma in treno, così come quelle a difesa dell’assessore regionale Francesco Lollobrigida, si scontrano con una quotidianità fatta ancora di treni sporchi, convogli gremiti di passeggeri e infrastrutture inadeguate al traffico. Martedì pomeriggio, infatti, il vice segretario dell’Udc Carlo Rossi, si trovava a bordo del “Vivalto” in partenza alle 17.39 da Roma Termini e diretto a Civitavecchia. “Un viaggio da incubo – ha spiegato – al limite della resistenza fisica. Il treno era sovraffollato con l’aggravante che l’aria condizionata era insufficiente a garantire una respirazione e temperatura nella norma psicometrica. Le poltrone erano tutte occupate, i viaggiatori stavano in piedi nei corridoi e sulle piattaforme di entrata/uscita. Dopo la stazione di San Pietro la situazione è divenuta pesante con una turista spagnola che si è sentita male; in pratica oltre che ammassati ci mancava l’aria ed si respirava al meglio solo alle fermate del treno. La situazione è poi migliorata a Ladispoli e Marina di Cerveteri”. Secondo Rossi al problema del viaggio si aggiunge quello della biglietteria di stazione di Civitavecchia, “viste le lunghe file mattutine dei croceristi per acquistare il biglietto per Roma. I problemi annosi vanno affrontati – ha spiegato – magari aumentando la capacità o la frequenza dei treni nelle ore di punta, potenziando la biglietteria anche con strutture mobili come a Roma Termini per i treni diretti a Fiumicino, informando al meglio i croceristi dove e come acquistare i biglietti e magari vendendoli in maniera più diffusa e se possibile all’interno del porto. La Regione Lazio e le Amministrazioni Comunali della tratta debbono intervenire affinché diminuiscano i disagi dei viaggiatori ed in special modo dei pendolari”.

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