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Discarica interprovinciale: Allumiere ancora a rischio

RIFIUTI. Il quotidiano Repubblica annuncia il nuovo piano regionale che la giunta Polverini sta preparando Bonelli: «Questo è un sistema per bypassare gli Ambiti territoriali omogenei e realizzare un impianto al di fuori dei confini di Roma. Per gli inceneritori si ipotizza Civitavecchia»

RIFIUTI. Il quotidiano Repubblica annuncia il nuovo piano regionale che la giunta Polverini sta preparando Bonelli: «Questo è un sistema per bypassare gli Ambiti territoriali omogenei e realizzare un impianto al di fuori dei confini di Roma. Per gli inceneritori si ipotizza Civitavecchia»

ALLUMIERE – Il piano regionale rifiuti che la giunta Polverini sta preparando si annuncia completamente diverso da quello elaborato dal predecessore Marrazzo, che aveva previsto cinque linee di termovalorizzazione nel Lazio ed una discarica alternativa a Malagrotta da individuare nel territorio del comune di Roma. Previsti nove inceneritori invece di cinque; ed una nuova discarica interprovinciale. Ad annucinarlo è il quotidiano nazionale Repubblica, che riapre il dibattito sul rischio di una mega discarica ad Allumiere. «A due anni e mezzo dall’elezione del sindaco Gianni Alemanno – si legge nell’articolo di Concita De Gregorio – sulla discarica che dovrà sostituire Malagrotta si registra ancora un nulla di fatto. Ama e Campidoglio hanno ipotizzato di aprire il nuovo invaso ad Allumiere o a Riano, ma hanno subito dovuto fare i conti con la rabbia e l’alt di quei comuni che non vogliono nel loro territorio l’immondizia della capitale. ‘Adesso – fa notare Angelo Bonelli, segretario nazionale dei Verdi e consigliere alla Pisana – il trucco della discarica interprovinciale permetterà all’Ama di aprire la sua discarica fuori del comune di Roma, con l’alibi che questo invaso è pensato per tutta la provincia. In realtà servirà solo per Roma’. La legge ha diviso la regione in Ato, Ambiti territoriali omogenei, e prescrive che le discariche e gli impianti di trattamento abbiano il loro Ato di riferimento. Allumiere e Riano non appartengono all’Ato di Roma. Dunque la discarica interprovinciale, per bypassare i confini degli ambiti territoriali». Riguardo agli inceneritori, si legge su Repubblica «‘per Roma – dice Bonelli – il piano ipotizza di utilizzare la centrale di Civitavecchia, oltre al gassificatore di Albano, sul quale il 27 si pronuncerà il Tar e contro il quale abitanti, sindaco e associazioni scenderanno in strada a manifestare per l’ennesima volta’». Sempre sul quotidiano nazionale si legge: «‘Malagrotta va chiusa – dichiara il capogruppo regionale del Pd Esterino Montino – ma Alemanno, con l’assenso della Regione, scarica altrove i problemi di Roma, cioè a Guidonia, nei comuni della provincia. D’altra parte, dopo la terza proroga per tenere aperta Malagrotta, diventa difficile per lui giustificare il suo immobilismo’».
Sull’argomento rifiuti ieri ha preso la parola Carlo Lucherini, segretario provinciale del Pd e consigliere regionale. «Quella dei rifiuti – ha detto – è una materia delicata e le scelte sulle ubicazioni degli impianti non vanno imposte ma concordate. Né Allumiere né Riano possono essere la soluzione alternativa a Malagrotta: la nuova discarica di Roma deve essere individuata all’interno del territorio del comune di Roma, senza che si ricorra a trucchi come quello della discarica interprovinciale».

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