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Disordini in porto, doppia inchiesta della Procura

Da via Terme di Traiano vogliono capire cosa sia realmente accaduto ieri tra i pastori sardi e le forze dell'ordine 

Da via Terme di Traiano vogliono capire cosa sia realmente accaduto ieri tra i pastori sardi e le forze dell'ordine 

CIVITAVECCHIA – La Procura della Repubblica di Civitavecchia ha aperto una doppia inchiesta in merito a quanto accaduto nella mattinata di ieri al porto, in occasione dell’arrivo da Olbia di circa 200 pastori sardi, fronteggiati dalle forze dell’ordine. La prima è relativa ai pastori denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata. L’altra invece è tesa a verificare quanto realmente sia accaduto all’interno del porto e alla stazione ferroviaria, “e soprattutto – ha spiegato  il procuratore capo Gianfranco Amendola – se sia stato tutto regolare o meno”. Tanto che sono stati già acquisiti alcuni filmati girati nella mattinata di ieri e la relazione della Questura di Roma. le versioni di forze dell’ordine e manifestanti sono infatti discordanti, con questi ultimi che hanno parlato di “sequestro” all’interno del porto, di blocco di pullman e di impossibilità a salire sui treni per raggiungere la Capitale. Per ora il fascicolo, affidato al sostituto procuratore Consolato Labate, è stato aperto a “modello 45”, senza cioè ipotesi di reato o indagati. SEGUE  

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