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DiVino etrusco: soddisfatti i commercianti

TARQUINIA – Vino, musica, degustazioni: questi gli ingredienti principali di “DiVino Etrusco”, la manifestazione dedicata al vino delle dodici città etrusche (l’antica Dodecapoli) che ha riempito le piazze di Tarquinia nel weekend. Numerosi, però, anche gli eventi collaterali, che hanno visto la partecipazione attiva dei commercianti del centro storico. Nella zona attorno alla chiesa di San Francesco particolarmente apprezzati dai visitatori l’esposizione di mobili di Domenico “Memme” Sacripanti, il “Geppetto” di Tarquinia, l’esposizione di vini della cantina di Corrado Generali e il découpage di Franca Passamonti. Tutte le iniziative, peraltro, sono state fatte senza scopo di lucro, visto che nessun articolo era in vendita. “E’ stato un modo per aiutare a far crescere il centro storico – dice Sandra Parrano, commerciante di via San Leonardo, che all’interno del suo negozio di alimentari ha organizzato una degustazione di vini e prosciutto tagliato a mano – perché un centro storico vivo e vitale è di sicuro un buon biglietto da visita per Tarquinia”. Domenico Sacripanti, 74 anni, ha esposto in via Santa Lucia i suoi mobili costruiti ad incastro, senza viti, come si faceva tanti anni fa: si tratta di pezzi originali destinati all’esposizione, che “Il Geppetto di Tarquinia” lascerà in eredità ai nipoti. Corrado Generali, invece, ha aperto le porte della sua cantina in via San Giuseppe (contiene circa 5mila vini), decorata con foto antiche di Tarquinia. Per l’associazione di commercianti Tarquinia Viva, tra gli organizzatori di “DiVino Etrusco”, “manifestazioni come questa dimostrano che investendo risorse e tempo sul centro storico si ottengono grandi risultati”.

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