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Divino etrusco, inaugurata la manifestazione

Protagonista il vino delle dodici città etrusche

Protagonista il vino delle dodici città etrusche

TARQUINIATARQUINIA – Alla presenza del sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, del presidente dell’Università Agraria Alessandro Antonelli e del vescovo di Tarquinia Carlo Chenis, ha preso il via venerdì sera la terza edizione di “Divino Etrusco”, la manifestazione che si svolge nel centro storico di Tarquinia e che vuole celebrare il vino della “Dodecapoli” (le dodici città storiche etrusche). Tra i protagonisti, quindi, i vini di Tarquinia, Arezzo, Bolsena, Cerveteri, Chiusi, Perugia, Cortona, Orvieto, Piombino, Vulci, Veio e Volterra che hanno deliziato i tanti visitatori presenti. Quella di quest’anno si annuncia come l’edizione dei record, innanzi tutto di presenze: venerdì sera il centro storico era affollato di turisti e tante sono le prenotazioni per il fine settimana. Il percorso di “Divino Etrusco” si snoda attraverso piazza del Duomo, piazza delle Erbe, piazza Soderini, corso Vittorio Emanuele, l’alberata Dante Alighieri, piazza San Giovanni e via Umberto I: coinvolge quindi buona parte del centro storico che, nelle intenzioni del Comune, deve essere sempre più un contenitore di eventi legati alla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti tipici. Accanto alle degustazioni guidate, anche tanta musica, laboratori per bambini e mostre d’arte: una rassegna per tutte le esigenze, quindi. L’obiettivo di “Divino Etrusco”, infatti, è quello di celebrare la cultura e la storia di una terra rinomata come quella di Tarquinia e della Maremma, attraverso la valorizzazione dei suoi aspetti più caratteristici e famosi: gli Etruschi e il vino. Le degustazioni guidate si svolgeranno all’interno del Museo nazionale etrusco, mentre i percorsi enogastronomici si snoderanno lungo la città: le mostre d’arte, invece, saranno ospitate all’interno delle chiese e sono in funzione delle navette che dal lido portano al centro storico. “Divino Etrusco”, poi, ha un obiettivo ancora più ambizioso: quello di rilanciare e valorizzare il settore e tutta l’enogastronomia. E’ questo ciò a cui puntano, in ultima analisi, gli enti promotori della manifestazione: Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comune di Tarquinia, Camera di commercio di Viterbo e Università Agraria di Tarquinia.

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