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Due milioni di euro per il parco archeologico di Vulci

La somma è prevista dai Piani operativi regionali (Por) della Regione Lazio

La somma è prevista dai Piani operativi regionali (Por) della Regione Lazio

MONTALTO DI CASTRO – Quasi due milioni di euro per il Parco Archeologico di Vulci: è questa la somma prevista dai Por (Piani operativi regionali) della Regione Lazio per i parchi archeologici. La somma sarà utilizzata secondo varie finalità, previste dal bando: nuove campagne di scavo, cartellonistica, espropri di alcuni terreni circostanti, strumenti di trasporto ecosostenibili (tra cui un trenino) all’interno dell’area Spiega Salvatore Carai, sindaco di Montalto di Castro: “E’ stata riconosciuta la validità della progettazione messa in campo insieme al Comune di Canino: vuol dire che abbiamo lavorato bene. Di tutto ciò dobbiamo ringraziare la Regione Lazio, che ha capito l’importanza Vulci ha per lo sviluppo di questo territorio”. Il Parco Archeologico di Vulci è gestito dalla società pubblica Mastarna, compartecipata dai Comuni di Montalto di Castro e di Canino. Mastarna agisce in seguito ad una convenzione tra i Comuni stessi, la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo e la Soprintendenza per i beni archeologici. Il Parco di Vulci propone la possibilità di scegliere tra vari itinerari, che portano alla scoperta della cultura etrusca e romana, tramite l’osservazione di antichi templi, dedicati alle storiche divinità, antiche ville ed abitazioni, santuari e necropoli, con tombe affrescate. A fianco del parco sorge il Museo Archeologico, un’interessante esposizione di reperti rinvenuti nell’area adiacente, ospitata all’interno dei locali del Castello dell’Abbadia, risalente al IX secolo, al quale si affianca per altro un antichissimo ponte etrusco-romano, facente riferimento al III secolo a.C. La bellezza di Vulci è inoltre aumentata dalla presenza dell’Oasi del Wwf, una riserva protetta che si articola attorno al corso del fiume Fiora coprendo una superficie di 295 ettari. Si tratta di un’area umida e palustre, habitat naturale per molte specie animali, tra le quali l’airone cinerino, il germano reale e la lontra, molto rara; interessante è la vegetazione dell’area protetta, con salici e pioppi. Il Por (Programma operativo regionale) Fesr Lazio 2007-2013, all’interno del quale è inserito il finanziamento, è il documento di programmazione per l’utilizzo dei fondi strutturali europei integrati da quelli statali e regionali. Permette di attuare le politiche per favorire la crescita armonica e sostenibile del territorio. Attraverso il Por si accede ai meccanismi che consentono di erogare i cofinanziamenti Ue, Stato, Regione. Il Por Lazio 2007-13 è organizzato in 19 attività specifiche di intervento, ripartite fra 4 assi prioritari: ricerca innovazione e rafforzamento della base produttiva; ambiente e prevenzione dei rischi; accessibilità; assistenza tecnica.

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