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E il Pdl abbandona l’aula: «Inopportuna l’approvazione a fine mandato»

Il centrosinistra ha negato la richiesta del Pdl di rinvio del punto

Il centrosinistra ha negato la richiesta del Pdl di rinvio del punto

TARQUINIA – Ai commenti della maggioranza sull’andamento del consiglio dell’Agraria rispondono i consiglieri del Pdl Stefano Trippanera e Renzo Rosati. «Prendiamo ufficialmente atto che la campagna elettorale del centrosinistra è iniziata – attaccano gli esponenti del Pdl – La maggioranza stravolge il senso dei fatti accaduti in consiglio, fornendone una versione palesemente artefatta. Si loda infatti di aver posto fine all’annoso problema della vertenza giudiziale tra l’Agraria e la Maretour, approvando un accordo ‘‘importante e strategico’’, mentre accusa il centrodestra di essere ‘‘fuggito’’ al momento della votazione sottraendosi così al confronto». «È vero invece – spiegano Rosati e Trippanera – che i consiglieri del centrodestra, prima che il consiglio affrontasse il punto all’ordine del giorno, hanno chiesto il rinvio del punto in quanto trattandosi di atto di straordinaria amministrazione e di una certa rilevanza sia economica che politica, non ritenevano opportuna una deliberazione di un consesso ormai a fine mandato, un po’ come succede per il cosiddetto semestre bianco. Peraltro la bozza di transazione non era ancora fornita di un parere legale e pertanto si riteneva opportuno un rinvio». «Il presidente – proseguono Rosati e Trippanera – e i suoi amministratori, però, ansiosi di farsi vedere attivi davanti ai propri elettori per l’approvazione dell’accordo, e probabilmente per vantarsene in questi 40 giorni che ci dividono dalle elezioni, sperando così di celare gli scarsi risultati ottenuti in 5 anni di amministrazione, hanno ritenuto di porre a votazione l’accordo, respingendo la pregiudiziale del centrodestra. A questo punto la minoranza, che mai era stata interpellata quando si effettuavano le trattative con la Maretour, non ha potuto far altro che alzarsi, non partecipando alla votazione». «Ci stupisce invece – proseguono dal Pdl -l’affermazione del consigliere Peparello secondo il quale “ogni volta che il Consiglio dell’Università Agraria era investito di problemi veri i banchi del centro destra erano vuoti”. Ricordiamo a Peparello che in cinque anni di amministrazione solo una volta i consiglieri del centrodestra avevano abbandonato l’aula, non ritenendo di poter votare l’approvazione di debiti fuori bilancio sui quali non erano e non potevano essere d’accordo. Quindi delle due l’una: o l’amministrazione non ha mai portato in consiglio problemi veri, oppure il centrodestra si è sempre assunto le proprie responsabilità partecipando fattivamente alla vita politica dell’Ente. Ci si evitino pertanto certe facili e folcloristiche strumentazioni elettorali di un diritto che è proprio dei consiglieri dell’Ente. Tale strumentazione è stata infatti chiara subito dopo, quando cioè il consiglio è passato ad esaminare la proposta di alienazione dell’immobile di via Garibaldi». «Il Presidente – wspiegano Trippanera e Rosati – ha annunciato la volontà di ritirare la proposta dall’OdG, motivandola con la non opportunità che un consiglio a fine mandato si esprimesse su una questione così delicata, facendo a sua volta riferimento al “semestre bianco” che nel punto precedente non era stato rispettato. Probabilmente il Presidente ha temuto che la sua maggioranza non si trovasse compatta sul punto, facendogli fare una figura non proprio edificante. La contrarietà del centrodestra all’alienazione dell’immobile era ed è palese, tanto che il circolo PdL di Tarquinia, in data 20.4.2010 aveva già diffuso un comunicato sul punto e la stessa posizione è stata ribadita in consiglio. Se vi sono stati dei “silenzi sospetti” questi provengono solo dal centrosinistra, che, sulla proposta del consigliere Tosoni di dar comunque corso al voto hanno preferito ritirare il punto all’OdG piuttosto che manifestare col voto la loro idea in proposito. Probabilmente il capogruppo PD. Guaragno ha fatto un po’ di confusione nella ricostruzione dell’andamento del consiglio, dal momento che la posizione di contrarietà della minoranza all’alienazione è stata palese per tutta la durata del consiglio. Guaragno dimostra poca attenzione anche quando sostiene che il centrodestra non partecirebbe alle “Commissioni”. Il problema è che le Commissioni non vengono convocate da mesi, alcune anche da anni, preferendo la Giunta lavarsi in casa i suoi panni. Tale questione è stata già oggetto di rilievo scritto e interrogazione da parte del consigliere Trippanera, che in passato lamentava la penuria di convocazioni delle commissioni, senza peraltro aver mai ricevuto risposta.Infine una notazione al Presidente Antonelli che sostiene che il centrodestra preferisce “evitare il confronto”. A nostro giudizio è stato proprio il Presidente, con la sua maggioranza, ad evitare il confronto, ritirando il punto all’OdG, nonostante la richiesta di Tosoni di procedere alla votazione, richiesta appoggiata, invece, anche dal centrodestra». (Ale.Ro.)

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