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E Ladispoli festeggia la sua costa

LADISPOLI – «Con la Festa del mare vogliamo far conoscere le grandi potenzialità di Ladispoli che già nella prima metà del secolo scorso era la mèta preferita della borghesia e della nobiltà romana». Con queste parole l’assessore alla cultura, turismo e spettacolo, Daniela Ciarlantini, ha annunciato che dal 3 al 9 agosto si terrà l’undicesima edizione della Festa del mare. La manifestazione realizzata di concerto con il delegato al demanio e al piano dell’utilizzo dell’arenile, Roberto Garau, e organizzata dall’Amministrazione comunale del sindaco Crescenzo Paliotta in collaborazione con l’associazione Dolphin e l’Assobalneari prevede conferenze di biologia marina, bioarcheologia e concerti. «Vogliamo valorizzare – ha detto Garau – al meglio il nostro mare, la spiaggia nera unica nel suo genere e i tantissimi resti archeologici del nostro territorio. Tutte le iniziative, quindi, avranno un unico filo conduttore, il mare. Gli obiettivi sono quelli di valorizzare al massimo le tradizioni marinaresche aumentando, quindi, l’offerta turistica della nostra città e sensibilizzare sia i cittadini che i villeggianti sui rischi di una balneazione senza cautela. Più in particolare durante la Festa del mare ci saranno appuntamenti legati all’ecologia, all’ecosostenibilità, alla tutela e la protezione del territorio e del mare e del turismo sostenibile. Le iniziative saranno rivolte a tutte le fasce d’età con un occhio di riguardo per i più piccini. Tanti anche gli appuntamenti sportivi con i corsi di nuoto, di minisalvamento, beach volley e calcetto da spiaggia. A queste si aggiungeranno le iniziative dimostrative di sport acquatici come immersioni in apnea e bombole, vela, windsurf surf e canoa». Due i momenti clou della Festa del mare con la processione a mare e il concerto 00Note dal mare’’. «Sabato 8 agosto – ha proseguito Garau – ci sarà l’ormai tradizionale processione a mare per deporre la corona di fiori, davanti alle secche di torre Flavia, alla statua di San Giuseppe che si trova immersa nei fondali. Un doveroso ringraziamento anche all’associazione velica e Naloo Surf per la loro collaborazione».

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